Mulan. Diciannove anni fa conoscevamo la donna che salvò gli uomini

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell'essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

DONA

Il 5 giugno 1998 usciva nelle sale Mulan: la  storia è basata sul personaggio di Hua Mulan, la donna che riuscì a salvare la Cina fingendosi uomo; così come descritto nel popolare poema cinese “La ballata i Mulan” e in verità si tratta di una leggenda e non di una storia vera, come è stato creduto per diverso tempo dopo l’uscita del film.

La storia di Mulan è come la conosciamo, così come appare nel famoso cartone animato della Disney: con l’incalzare degli Unni, l’imperatore della Cina convoca alle armi tutti i sudditi uomini e tra questi anche il valoroso Hua Hu, il quale, sebbene anziano e cagionevole di salute, decide di partire per tenere alto l’onore della famiglia e perché mosso da un fortissimo senso della patria. Sua figlia, Mulan appunto, preoccupata per la sua salute decide di travestirsi da uomo e combattere al posto del padre: entra nelle fila dell’esercito cinese e si sottopone ad un duro addestramento, sempre con la paura di essere scoperta e quindi disonorata (se non peggio). Nel film è un ferita a rivelare l’identità sessuale di Mulan  mentre nel poema è una lite con un comandante anziano, il quale vuole a tutti i costi far sposare sua figlia proprio a Mulan, ritenuta ormai da tutti un valoroso soldato. Proprio grazie a Mulan, che sconfigge il generale unno, la guerra finisce e la Cina è finalmente salva. Nonostante gli immensi onori e l’offerta di un posto come alto funzionario, Mulan decide di tornare a casa dalla sua famiglia seguita dal suo comandante in guerra, indispettito per l’inganno ma anche totalmente affascinato dalla sua personalità.

Mulan è il 36° film di animazione della Disney (di cui per il 2018 è previsto un remake live action) ed è il secondo film (dopo Pocahontas) dove una donna si pone al centro della storia in modo determinante e non ha bisogno di un uomo per salvarsi; inoltre è il primo film dove la protagonista femminile non ha nobili natali né finisce per sposare un principe o un re. Da questo punto di vista Mulan rappresenta un’innovazione nella filmografia per bambini e un impulso per l’emancipazione femminile, arricchendo il bagaglio fantastico dei piccoli di un personaggio donna positivo e determinato, non solo centrato sulle sue emozioni ma anche su obiettivi più alti e collettivi: la storia di Mulan è la storia di una ragazza che si mette in viaggio per salvare il padre ma finisce per imparare molto su se stessa e le sue capacità, fino a comprendere in quali battaglie vuole impegnarsi davvero in prima persona, rifiutando di essere scartata solo perché donna. Mulan salva la Cina perché vuole farlo e non perché si trova in balia degli avvenimenti; la scelta di Mulan è di tipo politico, umano e personale.

Scanzonato, ironico, privo di canzoni d’amore, Mulan è la perfetta sintesi di temi profondi ma dai toni leggeri, quasi famigliari, in cui chiunque possa ritrovarsi. Una meraviglia di animazione e di colonna sonora che commuove e allo stesso tempo ci trascina nel coraggio a e nei drammi vissuti dai personaggi.

Mulan ci insegna che non è sempre giusto onorare le aspettative che gli altri hanno su di noi e accettare passivamente gli schemi che la società ci impone; ed è sempre lei, Mulan, smarrita perché si sente diversa e tormentata dalla paura di deludere i suoi genitori, che ama molto ma che sente così lontani, che ci assolve dei nostri sensi di colpa e ci dice di guardare oltre, avanti: con un’unica scelta di immaginazione, di cuore e coraggio, ci spinge a cercare noi stesse, anche se il viaggio sarà difficile e potrà condurci in luoghi aspettati.

Alice Porta




Stampa questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *