Multata Tik Tok, sanzione da record per aver violato la privacy dei minori

La Federal Trade Commission multa l'applicazione dei musically

Multata Tik Tok, 5,7 milioni per aver violato la privacy dei bimbi
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Multata Tik Tok, l’applicazione musicale di proprietà della Bytedance dovrà pagare ben 5,7 milioni di dollari per aver violato la privacy dei bambini.

Nei giorni scorsi è stata multata Tik Tok, l’applicazione tra le più usate dai giovanissimi. A stabilirlo la Federal Trade Commission, l’ente statunitense preposto alla tutela dei consumatori.

L’applicazione ha  raccolto illegalmente i dati sensibili degli utenti al di sotto dei 13 anni. Nomi, email, indirizzi e foto dei bambini sono costati all’applicazione una multa da record. Le attività di Tik Tok hanno palesemente violato la Childen’s Online Privacy Protection Act. Una legge statunitense che regola la protezione degli utenti minori in Rete. La legge vieta categoricamente la raccolta dei dati sensibili dei minori di 18 anni di età, senza previo consenso dei genitori o dei tutori legali.

Le accuse

Dopo che è stata multata Tik Tok, la Federa Trade Commission ha diramato una nota nella quale si spiegano le motivazioni dietro la sanzione da record. Si legge nella nota: “L’operatore pur essendo a conoscenza del fatto che l’app fosse utilizzata dai minorenni, ha deliberatamente mancato di ottenere il consenso dei genitori prima di raccogliere dati sensibili”. L’ente per la tutela dei consumatori ha poi aggiunto che la sanzione a Tik Tok dovrà servire da monito ai titolari di altri servizi online rivolti ai minori.

Prendiamo molto seriamente il Children’s Online Privacy Protection Act, e non tollereremo la flagrante violazione della legge dal parte di qual si voglia società.

Una presa di posizione molto forte quella della Federal Trade Commission, che non ammette ignoranza sulla tutela della privacy dei minori in Rete. Il cui numero aumenta esponenzialmente di anno in anno.

Musically

Bytedance ha fuso lo scorso 2 agosto l’applicazione musicale Tik Tok  con un’altra app di sua proprietà,  Musaical.ly. Un servizio di social network, quest’ultimo, volto alla creazione e alla condivisione di video e di messaggi. Gli utenti dell’applicazione creavano video in playback accompagnati da mosse e balletti studiati sul testo dell’audio riprodotto. I video avevano una durata variabile tra 1 e 15 secondi. Questi potevano poi essere modificati nella velocità di riproduzione e abbelliti attraverso appositi filtri. 



Con la fusione con Tik Tok, un’app equivalente disponibile solo su iOS, tutte le funzionalità di Musical.ly sono rimaste intatte. L’applicazione conta, solo negli Stati Uniti, ben 65 milioni di utenti, molti dei quali di età inferiore ai 18 anni. Tik Tok a seguito della salatissima multa sembra aver capito la gravità delle sue azioni ed’è pronta a fare un passo indietro.

La società ha infatti pubblicato una serie di video tutorial incentrati sulla salvaguardia della privacy in Rete. Inoltre ha disposto un app parallela a quella ufficiale dedicata agli utenti minorenni, questa non permette in alcun modo la cessione o la condivisione dei dati sensibili.

 

Emanuela Ceccarelli

 

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