Multinazionali del glifosato travestite da contadini per vendere il pesticida

Ancora glifosato: Greenpeace rivela l’ennesima truffa

Propaganda tramite finte organizzazioni di agricoltori. La nuova strategia delle multinazionali smascherata da Greenpeace.

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Monsanto e Tobacco, multinazionali che da anni sono in lotta con gli ambientalisti, hanno creato un gruppo di finti contadini. Il loro scopo è fare propaganda in giro per il mondo affinchè gli agricoltori continuino a comprare prodotti contenenti glifosato. Greenpeace li ha denunciati su The Independent.

 

Multinazionali del glifosato

Questo gruppo di finti agricoltori è diffuso in otto diversi stati europei. Si chiama Freedom for Farm in Inghilterra, Agriculture et Liberté in Francia e Movimento Libertario in Italia. Su Twitter si autodefiniscono “un gruppo di agricoltori uniti per proteggere il nostro modo di vivere e il nostro sostentamento” e proprio attraverso i social mettono in guardia contro chi minaccia di eliminare dal commercio il glifosato, pesticida sospettato come probabile causa di cancro e dannoso per l’ambiente e gli animali.

La Freedom for Farm è apparsa almeno in 33 fiere agricole internazionali, chiedendo agli agricoltori di unirsi a loro per aiutarli a difendere gli agenti chimici da chi li critica. La loro propaganda è massiva e convincente, gli agricoltori temono per i loro raccolti e sono facilmente ingannabili. Un’indagine condotta dall’unità investigativa di Greenpeace e pubblicata sul quotidiano inglese The Independent, ha iniziato a fare luce su questa strana e contorta faccenda.

La verità

Il vero nome di questa organizzazione di finti agricoltori? Red Flag Consulting, in realtà società di pubbliche relazioni e lobbing con sede a Dublino. Questa azienda è stata creata con l’assistenza della Lincoln Strategy, il gruppo statunitense collegato alla campagna elettorale di Donald Trump. Sul registro per la trasparenza dell’Unione Europea si legge che questa società ha lavorato per la Tobacco e la Monsanto, la compagnia più conosciuta collegata alla vendita di prodotti contenenti glifosato.



I nomi di questi due colossi non sono ovviamente presenti in nessun documento ufficiale. Una giornalista ha però riportato che durante una presentazione lo stand manager della Freedom for Farm ha affermato che questa fosse stata fondata anche da Monsanto. Da qui sono scattati i primi sospetti.

Inoltre, in una campagna promozionale, la Red Flag Consulting si vanta di aver “recentemente vinto la più grande campagna di regolamentazione e affari pubblici nell’Unione europea”. Secondo Greenpeace, si riferiscono alla campagna contro il divieto del glifosato.

Questo grave avvenimento testimonia la potenza, economica e propagandistica, che le multinazionali hanno a propria disposizione. La lotta sarà ancora lunga, questo è solo il primo passo, ma Greenpeace non molla e gli agricoltori di tutto il mondo gliene sono grati.

Annalisa Ramos

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