Muore a 56 anni Kim Shattuck, frontwoman dei Muffs

Di ieri il triste annuncio del marito: il punk americano piange la prematura scomparsa di Kim Shattuck, cantautrice e bassista.

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Lutto nel mondo del punk rock: a soli 56 anni, ieri 2 ottobre, ci ha lasciati Kim Shattuck, frontwoman dei The Muffs. La cantante e bassista statunitense ha perso la sua battaglia contro la SLA, che durava da due anni.

A dare il triste annuncio il marito Kevin Sutherland, che sui suoi account social ha pubblicato una foto del  loro matrimonio corredata da un commovente messaggio:

“Lei continuerà a vivere grazie alla sua musica e noi continueremo a condividere il ricordo del suo spirito fiero e creativo.”

Anche i componenti della sua attuale band, i The Muffs, hanno espresso il loro cordoglio sui social network:

“Oltre ad essere un’autrice brillante, una straordinaria chitarrista rock e cantante, Kim era una vera forza della natura” ha scritto la band sul suo profilo Facebook.

La malattia non aveva impedito alla frontwoman di partecipare attivamente alla realizzazione dell’ultimo album del gruppo, No Holiday, in uscita il prossimo 18 ottobre.

Tra i numerosi altri artisti che hanno espresso le loro condoglianze, si segnala anche Billie Joe Armstrong, frontman dei Green Day.



Vita e successi di Kim

Nata a Los Angeles nel 1963, Kimberly Dianne “Kim” Shattuck era attiva nella scena punk californiana. Dal 1985 al 1991 milita nei The Pandoras e si dedica a numerose collaborazioni occasionali. A rendere il suo nome conosciuto e permetterle così di entrare nell’Olimpo delle grandi donne del punk, però, è soprattutto l’esperienza come frontwoman nei The Muffs, iconica band indie della Southern California. Nel 2013 ha anche una significativa esperienza con i Pixies, band pietra miliare dell’alternative rock anni ’90, dove sostituisce la storica bassista Kim Deal in occasione del tour europeo.

Dotata di una voce intensa e vissuta e di una personalità forte e originale, Kimberly “Kim” Shattuck era anche una brillante paroliera. La ricordiamo con uno dei suoi più grande successi: in Sad Tomorrow (dall’album Blonder and Blonder, 1995) la giovane cantautrice racconta un’attitudine rassegnata e, in conclusione, positiva nei confronti della morte. Nel video la vediamo giocare allegra in un negozio di chincaglierie, circondata dagli altri membri della band.

Agata Virgilio

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