Il Museo Egizio di Torino si fa smart e approda sul web

Sono più di 3 mila i reperti che approderanno sul web

In questi giorni il Museo Egizio di Torino ha lanciato il nuovo sito web così da rendere le proprie visite più smart ed interattive.

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Torino, sono più di 3 mila i reperti storici esposti al museo Egizio che finiranno finalmente online. A partire da questi giorni, infatti, sarà possibile accedere al vasto database per scoprire tutti i segreti degli oggetti esposti là. Dopo un anno di duro lavoro i visitatori potranno accedere al seguente indirizzo per poter finalmente esperire di una mostra interattiva.





Come spiega il direttore del museo Egizio, Christian Greco:

“Il nuovo sito internet del Museo ha l’obiettivo di proporsi non solo come un sussidio alla visita, ma anche come strumento di ricerca per il settore scientifico. Nuove sezioni, maggiore facilità di navigazione e contenuti in continuo aggiornamento fanno sì che questo strumento web possa essere facilmente consultabile da chiunque.”

Il nuovo sito del Museo Egizio

Fin dal primo sguardo è possibile notare come la grafica sia stata completamente rinnovata. Il sito, realizzato in collaborazione con la Enhancers, punta principalmente sulle immagini mostrando tramite caroselli le opere a tutto schermo. Gli oggetti e i reperti saranno dunque i veri protagonisti.



Come racconta la responsabile del progetto, Valentina Santini:

“Vogliamo valorizzare due dimensioni: quella di chi si prepara a visitare il museo a quelle della ricerca scientifica. Ci sono 3 macrosezioni, una per organizzare la visita, una con le informazioni pratiche e le tariffe, mentre la terza si chiama Scopri il museo. Abbiamo creato una mappa e presto, penso, saremo in grado di realizzare visite online. Già molte opere del database sono attualmente disponibili in 3D, ma queste sezioni, in un futuro prossimo, saranno ulteriormente potenziate.”

Gli obiettivi fin ad ora raggiunti

Nel mese di aprile il sito ha fatto più 189mila visualizzazioni. La speranza, come afferma la stessa responsabile, è ovviamente quella di farne di più con la nuova veste.

“Ci è voluto un anno intero, ma pensiamo sia lo stesso un prodotto innovativo. Per agevolarne ancor di più l’accessibilità, il sito è interamente bilingue, italiano ed inglese. Inoltre è dotato di una sezione con una serie di informazioni generali riguardanti il Museo descritte nelle altre lingue della nostra videoguida: francese, tedesco, spagnolo, arabo e cinese.”




Come già detto in precedenza, non è ancora possibile fare un tour virtuale delle mostre, ma il team è già all’opera per fornire anche questo servizio ai visitatori.

Silvia Barbieri

 

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