Natalie Wood: una morte avvolta nel mistero

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Il cinema la ricorda per i suoi ruoli in pellicole del calibro di “Gioventù bruciata” e “West Side Story”, ma anche per la sua straordinaria bellezza. Stiamo parlando di Natal’ja Nikolaevna Lacharenko, in arte Natalie Wood, un’attrice di grande talento con una propensione per i ruoli drammatici.

Con i suoi grandi occhi scuri, Natalie bucava letteralmente lo schermo. E’ impossibile dimenticare il suo sguardo profondo e la sua eleganza innata, che le garantirono (insieme alle sue straordinarie capacità recitative) lo status di attrice struggente ed intensa. Nel film del 1961 “Splendore nell’erba”, Natalie interpretava Deannie Loomis, un perfetto esempio del prototipo da lei incarnato: una ragazza inquieta, soffocata da una società troppo rigida.

Sfortunatamente, Natalie è nota al pubblico anche per la sua morte, avvenuta in circostanze drammatiche e misteriose. L’attrice annegò al largo dell’isola di Santa Catalina a soli quarantatré anni, il 29 novembre 1981. La Wood si trovava sul suo yacht insieme al marito Robert Wagner e all’attore Christopher Walken, con il quale aveva appena finito di girare un film. Le versioni di Wagner e Walken, ascoltate in seguito alla scomparsa di Natalie, collimavano alla perfezione. L’ipotesi della loro colpevolezza fu prontamente archiviata e l’accaduto fu bollato come “incidente”.

Incidente? Nonostante Natalie amasse il suo yacht, aveva un micidiale terrore dell’acqua, inculcatole dalla madre quando era ancora una bambina. Questa morte misteriosa fu un’occasione d’oro per i giornalisti, i quali iniziarono a scandagliare la sua vita, segnata da tre matrimoni e dall’alcolismo. Alle numerose congetture, tra le quali figurava quella di una Natalie ubriaca scivolata nel tentativo di affacciarsi al parapetto, si aggiunse il suicidio. Tuttavia, non esistevano prove concrete a sostegno di tale ipotesi.

Le indagini si rivelarono infruttuose e il caso venne chiuso. Fino al 2013, quando un medico legale di Los Angeles esaminò il cadavere riesumato di Natalie. Furono scoperti segni sulle braccia, sulle gambe e sul collo dell’attrice, passati inosservati nel 1981. Ciò permise di attribuire la morte ad “annegamento e altre cause non definite”, ventilando l’ipotesi di un’aggressione prima dell’annegamento. Purtroppo Natalie non sembra destinata ad avere giustizia e verità dalla sua parte: le indagini furono abbandonate per l’ennesima volta a causa della mancanza di ulteriori prove.

Ancora oggi non sappiamo cosa o chi portò alla morte di Natalie, bella quanto sfortunata. Una donna scomparsa in circostanze misteriose, inquieta e in cerca di un equilibrio fino agli ultimi istanti della sua vita.

 

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