Natura e salute: due ore a settimana possono bastare

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Il rapporto tra natura e salute, cioè tra passare del tempo in un ambiente naturale e riceverne benefici in termini di salute e qualità della vita è conosciuto da tempo, ciò che mancava era un grande studio che facesse chiarezza sulla quantità necessaria, cioè sull’esposizione minima per ottenere il beneficio.
A colmare la lacuna ci ha pensato uno studio proveniente dall’Università di Exeter (con l’ausilio di colleghi svedesi della Uppsala Univeristy) e i risultati sono incoraggianti sotto ogni punto di vista, la ricerca è stata pubblicata su Scientific reports.
Che vuol dire incoraggianti sotto ogni punto di vista? In sintesi:
a)  bastano un paio di ore a settimana per ottenere il beneficio, sotto questa soglia non si sono osservati effetti benefici, ma due ore a settimana non sembra proprio così difficile da conseguire come traguardo, anche per chi ha una vita molto impegnata specialmente considerati i punti b) e c);
b) non fa differenza se le due ore sono in un’unica soluzione o il frutto di più visite più brevi, purché si raggiunga la soglia settimanale;
c)  i parchi cittadini vanno bene, non c’è bisogno di fare gite in campagna, anzi la maggior parte delle persone esaminate nello studio rientravano proprio nella tipologia di visite a parchi cittadini in spazi verdi a non più di due miglia da casa.
Il dr Mat White autore principale dello studio spiega che quest’ultimo dato è in accordo anche con le evidenze emerse recentemente secondo cui il semplice vivere in un quartiere più verde sarebbe un vantaggio per la salute, ovviamente in questo caso il beneficio si spiega anche con il minor tasso di inquinamento.



Quanto sopra invece non sembra significativo nel caso di un’esposizione a un ambiente più salubre per sole due ore a settimana, quindi confermati i benefici per la salute rimane la curiosità di sapere cosa causi questo effetto benefico, in realtà non lo sappiamo con certezza ma secondo il coautore della ricerca il professor Terry Hartig dell’Università di Uppsala non è difficile fare supposizioni: riduzione dello stress, tempo di qualità trascorso con parenti ed amici.  L’idea dei ricercatori è che le autorità sanitarie così come consigliano un minimo di attività fisica per il nostro benessere fisico e mentale dovrebbero iniziare a consigliare anche un minimo di esposizione alla natura. Mio consiglio (da praticante): non è che le due cose si debbano separare (specie se avete poco tempo), noi italiani, soprattutto chi abita nelle regioni centrali e meridionali, abbiamo la fortuna di avere un clima mite per buona parte dell’anno, fate sport (o perlomeno lunghe passeggiate di buon passo) in un parco cittadino, un paio di volte a settimana e sarete a posto sia sul lato attività fisica che su quello esposizione alla natura.

Roberto Todini

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