Naufragio al largo dell’isola di Lesbo, almeno sette morti

Migranti, un nuovo naufragio nel mar mediterraneo: sette persone hanno perso la vita

0

Naufragio al largo dell’isola di Lesbo – E’ di sette morti il bilancio di un naufragio avvenuto questa mattina alle 7. Cinquantasette persone sono state tratte in salvo ma si teme che ci siano dispersi.

Naufragio al largo dell’isola di Lesbo. Un barcone carico di migranti è affondato questa mattina, provocando la morte di almeno sette persone. La Guardia Costiera greca ha dichiarato che si tratta di 2 bambine, 4 donne e un uomo. Sono almeno 57 le persone tratte in salvo.

Naufragio al largo dell'isola di LesboLa Guardia Costiera greca

ha ricevuto la richiesta di intervenire questa mattina intorno alle 7 e si è subito attivata per prestare soccorso ai naufraghi. Sul posto sono attualmente all’opera due navi da ricerca delle autorità elleniche, una scialuppa di salvataggio, una nave Frontex e un elicottero delle forze armate,che sta sorvolando l’area alla ricerca di altri dispersi. Nel frattempo le 57 persone tratte in salvo sono state accompagnate al porto di Mitilene e “interrogate” dalla polizia, nel tentativo di capire quante persone erano effettivamente a bordo dell’imbarcazione affondata e in quali circostanze sia avvenuto il naufragio. Dal momento che è da escludere del tutto l’ipotesi che sia avvenuto a causa di cattive condizioni meteo.

Un salvataggio è invece avvenuto

Al largo di Malta, dove un gruppo di 97 persone, per lo più provenienti dal Niger, è stato portato a terra da un mezzo delle forze armate maltesi. Si tratta del barcone in difficoltà segnalato ieri da Alarm Phone.

Papa Francesco: “Porti chiusi alle persone ma aperti alle armi”

Ieri è stato lanciato un duro avvertimento da Papa Francesco all’Europa sul tema dei migranti e in particolare del loro salvataggio in mare:

“Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell’Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini”.

Il pontefice ha poi aggiunto:

“Tante volte penso all’ira di Dio che si scatenerà con quelli responsabili dei paesi che parlano di pace e vendono le armi per fare queste guerre: questa è ipocrisia, è un peccato”.

Andrea Cremonesi

 

 

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi