Appena nata messa nel freezer: depositate le prime perizie

Perché la donna non partorì in ospedale? La bambina avrebbe potuto salvarsi

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I fatti risalgono allo scorso giugno. A Migliarino, un un piccolo paese in provincia di Ferrara, si consumava l’ennesima tragedia dove la vittima è un bambino. Una femmina, in questo caso, appena nata e messa dalla madre nel freezer. La donna aveva partorito prematuramente il 2 giugno 2016 nella vasca da bagno della sua abitazione. Già madre di altri sei figli, pare che subito dopo aver dato alla luce la piccolina sia svenuta. Difficile ricostruire i fatti, ed è per questo che le perizie depositate ieri potranno finalmente aiutare a fare chiarezza sulla faccenda.




I medici lanciarono il primo allarme

La donna, il 6 giugno 2016, 4 giorni dopo il parto, si era presentata all’ospedale dicendo di essere caduta. Ma i medici dopo la visita si sono subito insospettiti e hanno segnalato il caso alla polizia locale che dopo pochi giorni si è presentata a casa della donna. Inizialmente le forze dell’ordine non hanno rilevato niente, nonostante le ricerche all’interno della casa siano durate più di 24 ore. È stata la madre, infine, a crollare e a confidare che il corpo della piccola era nel freezer.

Due le perizie depositate oggi. La prima era necessaria per essere certi della paternità e della maternità della piccola. Capire se la bimba fosse stata concepita nell’ambito matrimoniale era molto importante escludere alcune motivazioni intenzionali in caso venisse confermata la volontà omicida della madre. L’esito è stato positivo. La seconda perizia riguardava la possibilità che alcuni farmaci che la donna era solita prendere, avessero potuto creare sofferenza al feto e di conseguenza indurre un parto prematuro o addirittura la morte della neonata. Si attende a giorni l’esito della terza perizia, la più importante, che dovrebbe stabilire quali siano state effettivamente le cause della morte della bambina.

Mirka Rolfini,  questo il nome della madre, rimane al momento l’unica indagata per la morte della piccola. Si usa prudenza, anche per tutelare gli altri figli della coppia. Potrebbe essere stata una morte naturale e il gesto di riporre il corpicino nel freezer, un raptus di follia improvvisorio, dato dallo stato di choc in cui versava la donna. Ma i dubbi sono tanti. Come dice anche l’avvocato difensore Pieraccini :

…Se la donna avesse partorito in una struttura ospedaliera attrezzata – ha affermato Pieraccini – le probabilità che la bambina sopravvivesse erano più alte..

Marta Migliardi




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