Neonati alimentati con le feci: il nuovo studio dell’Università di Helsinki

L’Università di Helsinki ha improntato uno studio su dei neonati alimentati con le feci.

No, non è uno scherzo e nemmeno una follia, per quanto disgustoso possa sembrare. Un gruppo di neonati alimentati con le feci ha portato gli studiosi finlandesi a sostenere alcune teorie sulla maggiore tendenza a sviluppare asma, allergie ed altre condizioni dei bambini nati con parto cesareo.



Tutto dipenderebbe da un diverso microbiota intestinale che i bambini svilupperebbero a seconda del tipo di parto.

La cosa deriva dal fatto che, i bimbi nati con parto naturale, entrano a contatto con i microbi vaginali e fecali delle madri, cosa che non accade per i piccoli che nascono col parto cesareo. Questo, come dicevamo, comporta una maggiore probabilità di sviluppare patologie come asma o allergie.

L’esperimento dell’Università di Helsinki ha dato buoni frutti: dopo tre mesi dalla somministrazione del latte con microbiota fecale (FMT) materno, i bambini nati da un parto cesareo presentavano lo stesso microbiota intestinale di quelli nati da un parto vaginale. Naturalmente gli scienziati hanno somministrato piccolissime quantità di feci, attentamente controllate e monitorate. I neonati le hanno ingerite in forma diluita. Tutto attraverso il latte materno, somministrato con un biberon.

L’esperimento, ovviamente, non deve assolutamente essere riprodotto in casa.

Le feci potrebbero contenere dei microbi considerati a rischio, oppure essere alterate dall’assunzione di antibiotici ed altri medicinali. L’esperimento condotto dall’equipe del professor Willem de Vos ha visto infatti protagoniste solo sette mamme delle trenta volontarie che avevano risposto all’appello. Questo proprio perché era assolutamente necessario rispettare determinati parametri.

Meglio attendere l’azione medica, quindi, per l’attuazione pratica dell’esperimento.

È intanto possibile, però, leggere nel dettaglio i risultati della ricerca finlandese. L’intero studio è stato infatti pubblicato sulla rivista scientifica Cell. La lettura potrebbe risultare utile in particolar modo per le mamme in attesa, in modo da avere maggiori elementi per la scelta tra parto naturale e parto cesareo.

Mariarosaria Clemente

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