Netflix, Luna Nera: l’odio online contro le donne diventa un’istallazione

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Netflix si prepara all’uscita di Luna Nera con un’installazione a Milano contro l’odio verso le donne online. 

Il 31 gennaio 2002 uscirà su Netflix Luna Nera, la terza serie originale italiana per la nota piattaforma di video streaming e la prima serie fantasy italiana ad approdare in esclusiva sul portale.

A partire dalle ore 9:00 saranno disponibili i sei episodi della prima stagione, la serie è ambientata nel XVII secolo nel pieno della caccia alle streghe.

Netflix, Luna Nera





Luna Nera approda su Netflix e promette già di essere un grande successo: una serie fantasy tutta al femminile con ambientazione seicentesca e tutta la volontà di approfondire temi importanti come i pregiudizi, l’accettazione del diverso e cultura maschilista.

Tre donne dietro la macchina da presa, Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi, e una giovane protagonista Ade, una levatrice sedicenne accusata di stregoneria dopo la morte di un neonato.

Perseguitata da quelli che un tempo chiamava amici trova rifugio in una comunità di donne al limitare del bosco.

L’istallazione contro l’odio online

 

“Isterica, acida, brutta, cessa, incompetente, tro*a, stupida, …”  un elenco che potrebbe non avere fine quello degli insulti online contro le donne, fatto di insinuazioni, attacchi alla persona, al fisico, alla professionalità.

Un odio urlato, indelebile nell’etere che perseguita le donne sul web come un tempo veniva fatto con le streghe in piazza. Per questo Netflix si è reso promotore di  una splendida iniziativa: ha invitato tutti a Piazza XXV Aprile per contribuire all’installazione interattiva.

Si tratta di un grande rogo contemporaneo all’interno del quale il pubblico può metaforicamente immergersi nelle “fiamme dell’odio”: dentro il rogo vengono proiettate frasi d’odio realmente pubblicate online contro le donne.

Qui il pubblico può selezionare uno degli insulti proiettati e cancellarlo, gesto che grazie alla collaborazione con Parole O_stili contribuirà a segnalare in rete l’insulto, cosicché possa essere eliminato in maniera definitiva.

7000 Insulti

Sono stati selezionati ben 7000 mila insulti tra le migliaia di parole d’odio che invadono il web ogni giorno.  Un fenomeno che sembra non conoscere fine e che ha conosciuto uno dei massimi apici la scorsa estate con gli insulti alla capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete.

Per aiutare le vittime di hate speech ad avere giustizia nella forma di risarcimento economico l’avvocata Cathy La Torre e la filosofa Maura Gancitanto hanno lanciato la campagna #OdiareTiCosta, che si avvale dell’aiuto di numerosi specialisti.

 

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