I “No Vax” sono minoranza ed hanno la loro deputata!

«rappresenta una minoranza». La deputata eletta con il movimento 5 stelle, ed ora appartenente al gruppo misto, Sara Cunial può accedere e quindi sedersi al parlamento senza esibire il Green Pass. Dopo una serie di ricorsi senza esito, la Cunial ha presentato istanza al presidente del Collegio di Appello Andrea Colletti, il quale ha accolto il ricorso in quanto la deputata «ha diritto di rappresentare parte dell’elettorato. L’obbligo non ha carattere sanitario ma burocratico». Rappresentare una minoranza è un compito cardine dei nostri parlamentari. Ma di che minoranza stiamo parlando?

Quella dei No Vax è una minoranza assai composita. In questa grande categoria si parte dalle derive radicali e complottiste, come chi vede nella vaccinazione un piano ad hoc per controllare l’intera popolazione e chi invece si limita a vedere un disegno di arricchimento delle cause farmaceutiche che detengono il “vero potere”. A questa prima frangia si unisce in seguito chi vuole mettere in evidenza la «libertà di scelta», e quindi rientra nel frastagliato mondo dei contrari alla vaccinazione a causa dell’obbligatorietà (anche se non è corretto parlare di obbligatorietà per quanto riguarda la vaccinazione. Esistono delle limitazioni proprio perché non è stato reso obbligatorio il vaccino). A chiudere questo ricco mondo sono quei gruppi di fanatici ed eversivi che sfruttano la rabbia generale del movimento “No Vax” è “No Green Pass” per i proprio scopi reazionari.

Insomma, più che una minoranza un grande fritto misto dove all’interno è possibile trovarci un po’ di tutto. Cosa è stato ad unire tutte queste componenti, molto diverse tra loro, in un unico grande movimento? Il Green Pass, con le restrizioni che implicano il non averlo, ha portato in piazza tutta questa gente sotto il grido unitario di dire basta alla «dittatura sanitaria». Sarà stata questa la famosa “goccia che ha fatto traboccare il vaso”?

La componente che sembra predominare in questa vasta minoranza è quella eversiva. Tra i gruppi No Vax aumenta il numero degli indagati per presunte azioni che puntano a destabilizzare e sabotare la campagna vaccinale. Questi si coordinano sui canali social per prendere parte alle manifestazioni di protesta in maniera violenta ed organizzata. L’Italia si prepara al diciottesimo week end di cortei, con le nuove restrizioni a riguardo, e lo fa con maggiore attenzione visto il pericoloso clima che si respira. Ad alcuni degli indagati sono state trovate nelle loro abitazioni delle armi come balestre sniper ed acido, che come si legge in alcune chat intercettate doveva essere messo in bottigliette e lanciato contro la polizia. È discutibile rappresentare in parlamento un “fascio di persone” che pratica violenza e predica sovversione nelle piazze italiane?

Francesco Villì

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One thought

  1. Articolo molto superficiale e ingenuo, spero ovviamente in buona fede e non voluto appositamente. Dei giornalisti ormai è da anni che non ci si può più fidare. Come diceva il grande Giulietto Chiesa, quando un giornalista ci da una notizia dobbiamo sempre tener presente che quel giornalista è un nostro nemico. Non ci da la notizia che necessitiamo di sapere, ma ci da la notizia che loro vogliono che dobbiamo sapere. Comunque grandissime Sara Cunial e Alessandra Schillirò, meno male che ci sono loro insieme a molte altre persone oneste e volenterose.

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