Nonni, un tesoro inestimabile, da custodire con amore.

Cari nonni, di tutta Italia, anzi, di tutto il mondo, auguri!

Oggi il doodle di Google ci ricorda che è la festa di quelle persone senza le quali nessuno di noi oggi esisterebbe.

Questa festa fu istituita nel 1978 in America, su richiesta di Marian Mcquade.

Questa signora aveva quindici figli e ben quaranta nipoti!

Un giorno nato per ricordarci una cosa che dovremmo ricordare ogni giorno.

L’importanza che le persone care hanno per noi.

Senza l’influenza dei nonni, non saremmo le persone che siamo.

Festa dei nonni

Senza le conoscenze e le storie che ci hanno trasmesso, che tipo di uomini o donne saremmo oggi?

Invito chi ha la fortuna di avere i nonni ancora in vita a passare con loro del tempo di qualità.

Andiamoli a trovare, passiamo del tempo con loro.

Confrontiamoci con loro.

Possiamo imparare davvero tanto dalle testimonianze dei nostri nonni.

Perché è vero, una volta le cose erano diverse.

“Ai mie tempi…”

Spesso le loro frasi, all’inizio dei racconti, iniziano così.

Eppure hanno ragione, ai loro tempi le cose erano diverse.

Si viveva con meno, ma si amava di più.

Alcuni valori erano più forti di quelli che sono sopravvissuti fino ad ora.

Quello che si rompeva, si poteva aggiustare.

Un diverbio, poteva essere risanato.

Una relazione costruita su sentimenti forti, poteva resistere nonostante le avversità.

Alcune coppie hanno resistito nonostante il terrore della guerra.

Quante donne per anni hanno atteso il ritorno del proprio innamorato.

Quando un ritorno non era garantito.

Quando le lettere tardavano ad arrivare, o non arrivavano per nulla.

Oggi ciò che si rompe spesso viene gettato e sostituito.

Un diverbio può dividere per sempre.

I valori sono diversi, se ancora esistono dei valori.

Oggi molti non hanno voglia di impegnarsi nelle relazioni.

Per paura?

Paura di amare?

Paura di essere feriti?

Non sono ancora riuscita a trovare una risposta a quello che sta succedendo “ai nostri tempi”.

Grazie alle storie che ci raccontano i nonni, potremmo riflettere su cosa siamo diventati oggi.

Grazie nonni, grazie di esistere.

Perché grazie a voi, esistiamo noi.

Semplicemente grazie.

Jessica Tomatis

 

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