Nora Danish: “chi è bello non dovrebbe pagare le tasse”

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Oggi avevo proprio bisogno di farmi una risata e mentre vagavo tra le notizie, inconsciamente, cercavo quella che mi avrebbe fatto ridere. E l’ho trovata. In tempi bui e difficili come quelli che stiamo vivendo, meno male che ci pensa qualcuno a regalarci un sorriso: incredulo, sarcastico, ma pur sempre un sorriso.

Il mio di oggi lo devo a Nora Danish, una modella e presentatrice tv malese che è stata colta da una discutibile intuizione divenuta, poi, una esplicita richiesta: “Meno tasse per chi è bello“. L’ha detto sul serio. Mica meno tasse per chi rischia lo sfratto o per chi fatica a soddisfare i propri bisogni primari (o quelli della sua famiglia) o per chi non riesce a ricoprire neanche le spese mediche e sanitarie… no, meno tasse per chi investe già parecchio denaro per la cura del proprio corpo, del proprio aspetto. Come se io chiedessi l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie perché spendo già tanto nell’acquisto di libri…

Cara Nora, non ti riserverò lo stesso trattamento che hai avuto dai lettori e dalle lettrici del quotidiano locale Utusan Malaysia a cui hai rilasciato la tua dichiarazione, anche perché non ho mai sostenuto il motto che priva dell’intelligenza chi svolge un mestiere come il tuo, però ti consiglio di scendere dalla passerella o dal palco, e darti un’occhiata intorno. Capirai che l’esenzione dalle tasse spetta ad altre “categorie”: proprio a quelle che non sanno nemmeno come è fatto un centro benessere, che non possono permettersi la palestra neanche per curare la scoliosi e che ricorrono all’estetista solo quando le scarpe troppo strette hanno danneggiato le unghie dei piedi. E se credi che la mia sia un’esagerazione, ti consiglio di farti un giro tra le notizie di tutto il mondo: quella che parla di te, è quella più divertente. Immagina come siamo messi…

E in ultimo, ti consiglio di non usare in maniera così spropositata la parola “bellezza”: per quanto mi riguarda, essa non ha a che fare solo con le sfilate e con i palcoscenici. Se la bellezza, quella che intendo io, dovesse essere riconosciuta come valido motivo per l’esenzione dalle tasse, bè… saremmo tutti, tutte esenti.

La prossima volta che ti si accende la lampadina, pensaci un po’ prima di rendere pubblica la tua idea: anche il breve tempo di un massaggio. Ai neuroni, magari.

 

Deborah Biasco

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