Nuovi spazi per nuova musica

A Palermo mancano, o sono veramente pochi, i luoghi adatti a contenere incontri culturali, che è assurdo per una città che vince il titolo di “Capitale della cultura 2018”. Soprattutto per quanto riguarda il mondo della musica, più specificamente quel genere definito “musica contemporanea”. Finora, non c’è mai stato un luogo dedicato alla fruizione di questa musica che non trova il giusto spazio all’interno dei circuiti attuali.

Questo perché ha necessità di spazi particolari. Molta parte della musica contemporanea ha la necessità di essere ascoltata in spazi che siano forniti di un sistema di amplificatori consistente, distribuito non solo di fronte ma intorno agli ascoltatori: questo crea anche la necessità di un ambiente acusticamente perfetto, senza rimbombo.

musica

L’associazione Her(t)z ha trovato proprio lo spazio adatto. Dopo anni di promozione di eventi, Manuela Plaja, il compositore Lucio Garau, e il musicologo Gabriele Garilli restituiscono alla città lo spazio inutilizzato delle Officine Bellotti, locali precedentemente utilizzati dalla ditta “De Magistris – Bellotti”, in via Gagini, in pieno centro storico, a due passi dal Conservatorio Bellini e da pezzi di storia palermitana come Palazzo Branciforte e Piazza San Domenico, tuttavia al riparo dal traffico cittadino, problema proverbiale della città. I locali sono stati forniti di un impianto a 22 canali che permette la distribuzione del suono nello spazio tridimensionale.

La loro missione è la formazione all’ascolto della musica a Palermo; per questo hanno organizzato una serie di incontri che dureranno fino a giugno. Uno dei temi principali che verranno trattati è il paesaggio sonoro, che sarà anche spunto per la formazione di un gruppo di lavoro, i suoni del mondo naturale, con esempi di compositori come Olivier Messiaen, e molto altro ancora.

Il prossimo incontro sarà il 19 aprile, e vede Garau alla regia del suono di un concerto di registrazioni naturalistiche ideato dal compositore francese Bernard Fort.

I curiosi e gli appassionati di musica non possono farsi scappare l’opportunità di poter scoprire in un luogo così particolare questa musica altrettanto particolare che a Palermo ha finalmente trovato il suo cantuccio.

Alessio Ilardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *