Nuovi studi: non è importante chi sei ma come ti racconti

Nuovi studi. Il fondatore del blog dell’associazione degli psicologi britannici Christian Jarrett, ha raccolto e raccontato alcune novità. Secondo questi nuovi studi il modo in cui le persone descrivono e parlano della propria vita, a se stessi e agli altri, dipende dalle loro personalità e può influenzare il loro benessere psico fisico e la loro felicità. Immaginare la propria vita in modo nuovo e diverso può avere effetti sorprendenti e benefici.




Puoi riscrivere la tua storia? Per esempio: dando peso alle cose positive nate da quelle negative, puoi sviluppare una personalità più sana e solida?

Il nostro libro personale

I nuovi studi ci dicono che tutti noi abbiamo dentro un libro personale . Ci abbiamo scritto la nostra storia e lo aggiorniamo ogni giorno reinterpretandolo. Tutti noi abbiamo la nostra felicità. Una selezione accurata di tutti gli eventi che ci hanno cambiato, che ci hanno reso quelli che siamo, delle cose più belle, più brutte, più importanti. Le vittorie e le sconfitte, tutto insieme. Su cosa ci concentriamo di più? È questa la domanda ed è anche la risposta. Gli aspetti su cui concentriamo la nostra attenzione ci dicono chi siamo.

“Le persone si distinguono nel modo in cui definiscono le storie della loro vita, così come si distinguono nelle caratteristiche psicologiche più convenzionali.”.

Un’idea che richiama i cinque tratti usati in psicologia per descrivere le persone.

Lo studio

Lo studio ha preso mille volontari e ne ha individuati, attraverso il racconto delle biografie, tre tratti principali.
– I temi affettivi e di motivazione
– Le riflessioni sulla propria storia e il significato che si dà alle cose che succedono
– La struttura del nostro racconto

In uno studio simile, veniva chiesto ai volontari di raccontare la propria storia e raccontarla ancora dopo quattro anni. Il modo di raccontare le proprie storie rifletteva sempre gli stessi meccanismi. Ciò dimostra che quello che siamo ci viene a cercare, i nostri interessi, le nostre relazioni, i nostri modi di fare. L’idea che abbiamo di noi e della nostra vita ritorna nel tempo. Alcuni tratti ci seguono dall’adolescenza alla vecchiaia.

Le conseguenze di questo studio

Le conseguenze di queste scoperte sono importanti: aiutano ad affrontare i problemi ripercorrendo in modo positivo la nostra storia e reinterpretandola.

Per esempio, le persone che sono padrone degli eventi della propria vita, che ricordano gli eventi divertenti e li esaltano, sono più felici. Sono più felici le persone che strutturano la propria vita in uno schema che aiuta a godere le piccole cose. Al contrario, sono infelici quelli che si sentono in balia del caso e non godono dei momenti con gli altri.

La ricerca conclude:

“Non solo queste scoperte dimostrano che la narrativa personale può essere riscritta, ma anche che spostare i modi in cui le persone pensano e parlano di eventi importanti nella loro vita può influenzarne l’andamento”.

 

Mariafrancesca Perna

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