Il nuovo partito di Jeremy Corbyn, ex leader del Partito Laburista, e Zarah Sultana è appena stato fondato ma è già destinato a sconvolgere il bipartitismo inglese che è rimasto placido e stagnante per fin troppo tempo: il Your Party ha già raggiunto oltre 600mila iscritti in soli 3 giorni e, nonostante non abbia ancora né un nome né un manifesto ufficiale, si propone di diventare una reale alternativa alla “sinistra” elitaria di Keir Starmer, con un ritorno ai temi sociali e allo spirito socialista. Questa potrebbe essere la batosta definitiva per i Laburisti.
Il nuovo partito di Jeremy Corbyn e Zarah Sultana intende far ritornare in auge i valori che la sinistra occidentale sembra aver perso negli ultimi anni, divorata dalle logiche capitalistiche dei multimiliardari, da guerre e povertà: socialismo, pacifismo, anti-imperialismo, attenzione all’ambiente, ecc…
Ciò viene confermato dalla prima dichiarazione ufficiale dei suoi fondatori, che esprime in pieno la necessità di riforme per un società più giusta e inclusiva:
«I grandi divisori vogliono farti pensare che i problemi della nostra società siano causati da migranti o rifugiati: non lo sono. Sono causati da un sistema economico che protegge gli interessi delle multinazionali e dei miliardari […] È tempo di un nuovo tipo di partito politico. Uno che sia radicato nelle nostre comunità, nei sindacati e nei movimenti sociali. Uno che costruisca potere in tutte le regioni e nazioni. Uno che appartenga a te.»
Corbyn ha guidato i Laburisti dal 2015 al 2020, venendo sospeso dal partito in seguito a una campagna diffamatoria che lo accusava di antisemitismo. Sultana, invece, appartiene a una generazione politica completamente diversa, essendo uno dei giovani volti emergenti della sinistra britannica e tra i parlamentari espulsi dal Partito Laburista per il suo sostegno all’abolizione del tetto massimo di sussidi familiari.
Un’alternativa politica
Il nuovo partito di Jeremy Corbyn e Zarah Sultana – da molti additato in modo dispregiativo come “islamo-marxista” – non è altro che una risposta all’ipocrisia e ai fallimenti di Keir Starmer (come i vergognosi tagli al welfare) e del Partito Laburista.
Il neonato Your Party (questo è solo il nome provvisorio) intende innanzitutto ridistribuire la ricchezza (e di conseguenza il potere) applicando tassazioni massicce sui più ricchi. A ciò segue un’ondata di nazionalizzazioni, dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle ferrovie all’acqua e alle altri fonti di energia.
Inoltre, come dichiarato da Sultana, il partito si concentrerà sosterrà altre politiche sociali, tra cui la costruzione di case popolari, il controllo degli affitti, l’implemento di energie rinnovabili, assistenza all’infanzia e trasporti pubblici gratuiti.
La decisione di fondare un proprio partito, a cui Corbyn stava già pensando da molto tempo, è stata senza dubbio accelerata dall’avanzata di Reform UK e dalla corrente situazione geopolitica caratterizzata dalla complicità dei governi occidentali nel genocidio dei palestinesi – proprio per questo il nuovo partito di Jeremy Corbyn non solo punta all’uscita dalla NATO ma chiede a gran voce la fine della vendita di armi a Israele, sostenendo la pace e l’esistenza di una Palestina libera e indipendente.
Quali saranno le conseguenze per i Laburisti?
















