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Home Economia e Politica

Il nuovo partito di Jeremy Corbyn potrebbe rivoluzionare il panorama politico britannico

by Sara Coico
01 Ago 2025
in Economia e Politica
Reading Time: 4 mins read
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nuovo partito di Jeremy Corbyn
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Il nuovo partito di Jeremy Corbyn, ex leader del Partito Laburista, e Zarah Sultana è appena stato fondato ma è già destinato a sconvolgere il bipartitismo inglese che è rimasto placido e stagnante per fin troppo tempo: il Your Party ha già raggiunto oltre 600mila iscritti in soli 3 giorni e, nonostante non abbia ancora né un nome né un manifesto ufficiale, si propone di diventare una reale alternativa alla “sinistra” elitaria di Keir Starmer, con un ritorno ai temi sociali e allo spirito socialista. Questa potrebbe essere la batosta definitiva per i Laburisti.

Il nuovo partito di Jeremy Corbyn e Zarah Sultana intende far ritornare in auge i valori che la sinistra occidentale sembra aver perso negli ultimi anni, divorata dalle logiche capitalistiche dei multimiliardari, da guerre e povertà: socialismo, pacifismo, anti-imperialismo, attenzione all’ambiente, ecc…

Ciò viene confermato dalla prima dichiarazione ufficiale dei suoi fondatori, che esprime in pieno la necessità di riforme per un società più giusta e inclusiva:

«I grandi divisori vogliono farti pensare che i problemi della nostra società siano causati da migranti o rifugiati: non lo sono. Sono causati da un sistema economico che protegge gli interessi delle multinazionali e dei miliardari […] È tempo di un nuovo tipo di partito politico. Uno che sia radicato nelle nostre comunità, nei sindacati e nei movimenti sociali. Uno che costruisca potere in tutte le regioni e nazioni. Uno che appartenga a te.»

Corbyn ha guidato i Laburisti dal 2015 al 2020, venendo sospeso dal partito in seguito a una campagna diffamatoria che lo accusava di antisemitismo. Sultana, invece, appartiene a una generazione politica completamente diversa, essendo uno dei giovani volti emergenti della sinistra britannica e tra i parlamentari espulsi dal Partito Laburista per il suo sostegno all’abolizione del tetto massimo di sussidi familiari.

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Un’alternativa politica

Il nuovo partito di Jeremy Corbyn e Zarah Sultana – da molti additato in modo dispregiativo come “islamo-marxista” – non è altro che una risposta all’ipocrisia e ai fallimenti di Keir Starmer (come i vergognosi tagli al welfare) e del Partito Laburista.

Il neonato Your Party (questo è solo il nome provvisorio) intende innanzitutto ridistribuire la ricchezza (e di conseguenza il potere) applicando tassazioni massicce sui più ricchi. A ciò segue un’ondata di nazionalizzazioni, dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle ferrovie all’acqua e alle altri fonti di energia.

Inoltre, come dichiarato da Sultana, il partito si concentrerà sosterrà altre politiche sociali, tra cui la costruzione di case popolari, il controllo degli affitti, l’implemento di energie rinnovabili, assistenza all’infanzia e trasporti pubblici gratuiti.

La decisione di fondare un proprio partito, a cui Corbyn stava già pensando da molto tempo, è stata senza dubbio accelerata dall’avanzata di Reform UK e dalla corrente situazione geopolitica caratterizzata dalla complicità dei governi occidentali nel genocidio dei palestinesi – proprio per questo il nuovo partito di Jeremy Corbyn non solo punta all’uscita dalla NATO ma chiede a gran voce la fine della vendita di armi a Israele, sostenendo la pace e l’esistenza di una Palestina libera e indipendente.




Quali saranno le conseguenze per i Laburisti?

La prima sfida che la nuova formazione politica dovrà fronteggiare saranno le prossime elezioni (in particolare quelle locali del prossimo anno) che faranno venir fuori punti di forza e di debolezza del partito: secondo Find Out Now, Your Party sarebbe già la terza forza del Paese con circa il 18% dei voti e dunque appare molto probabile che ciò potrebbe far perdere numerosi voti ai Laburisti.
Inoltre, secondo un sondaggio di Merlin Strategy, gran parte dell’opinione pubblica preferisce il carisma di Corbyn e la sua capacità di comprendere gli elettori rispetto al reazionario Starmer ed è ad oggi il politico più popolare tra la Gen Z. Appare così sempre più cruciale l’eventuale alleanza con i Verdi, la quale potrebbe essere decisiva nel rimodellare la politica del Regno Unito.
Anche se secondo alcuni statisti questo nuovo partito potrebbe invece avvantaggiare non solo Starmer ma soprattutto il sovranista Nigel Farage, venendo schiacciato dal polarizzante sistema elettorale britannico, ciò non toglie che Corbyn e i suoi intendono occupare un enorme vuoto politico.
In attesa della conferenza inaugurale di questo autunno dove si sapranno maggiori informazioni sulla nascente forza politica, il segnale mandato dall’enorme perdita di consensi nei confronti di Keir Starmer e del Partito Laburista è forte e chiaro: il neoliberismo e la tecnocrazia stanno iniziando a vacillare sotto il peso di una nuova sinistra.
Forse l’era del bipolarismo sta davvero volgendo al termine e Your Party ha tutte le potenzialità per intentare una piccola rivoluzione nel Regno Unito.
Sara Coico

 

Tags: Jeremy CorbynKeir Starmerlaburistipoliticaregno unitosocialismo
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