La Nutella senza nocciole sarebbe buona?

La Ferrero lancia il Progetto Nocciola Italia

La Nutella non può vivere senza le nocciole; la Ferrero promuove un progetto per l’aumento delle piantagioni in Italia

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La bontà della Nutella e la sua caratteristica principale sta nella quantità di nocciole che vengono utilizzate per la produzione. La Ferrero Halzemut Company, la divisione interna del Gruppo Ferrero dedicata alla nocciola, punta a sviluppare, entro il 2025, 20.000 ettari di nuove piantagioni di nocciole in Italia.

L’ingrediente principale della Nutella




Anche se la Nutella è un prodotto made in Italy, non sempre gli ingredienti che la compongono lo sono. Lo sanno bene le dolci nocciole che finiscono nella crema più famosa del mondo. L’Italia, infatti, rappresenta il secondo produttore a livello mondiale di nocciola, dopo la Turchia che ha il 70% del mercato.

Ma è proprio l’Italia la Nazione sulla quale punta la divisione della Ferrero interamente dedicata alla nocciola. Tramite un sostegno degli imprenditori italiani, infatti, l’Azienda mira a creare 20.000 ettari di nuove piantagioni di nocciole entro il 2025. L’Italia ha infatti, un potenziale di sviluppo in questo campo molto elevato e si ritiene che un aumento dei noccioleti del 30% sia possibile e auspicabile.




L’intento della Ferrero è quello di concentrare il rifornimento di nocciole in Italia, mentre ora queste derivano da diverse località nel mondo.

Il Progetto Nocciola Italia

Per attuare il Progetto, i produttori della Nutella dovranno creare le condizioni opportune per riconvertire le superfici italiane. In particolare, per costruire nuovi noccioleti, dovrà essere disposta una valorizzazione vivaistica e una qualificazione dei terreni.  Andranno inoltre individuate le aree migliori per costituire le piantagioni.

Per l’attuazione del Progetto, Ferrero Hazelnut Company punta ad aprire un colloquio con tutte le associazioni di categoria del comparto agricolo. Tramite incontri ed eventi sul territorio, infatti, sarà possibile che i principali leader del settore agricolo italiano si scambino le proprie conoscenze.




Se il Progetto avrà un risvolto positivo, sarà possibile che il fornitore principale di nocciole per la produzione della Nutella sia proprio l’Italia. Magari questo comporterà ulteriori sconti del prodotto (e forse ulteriori corse all’acquisto), e magari la Nutella sarà ancora più buona… se possibile.

Elena Carletti

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