Omega3: il Santo Graal del XXI secolo, quanto c’è di vero?

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L’omega3 è un po’ come il mirtillo e l’avocado nella cultura di massa. Si dice che il mirtillo guarisca dal cancro e fa sparire il raffreddore. Anche l’Ω3 vanta uno spettro di dicerie popolari: previene la schizzofrenia e l’ictus, cura il diabete, l’osteoporosi, il disturbo bipolare, l’artrite reumatoide, il sovrappeso, ed altre innumerevoli patologie.




L’omega3 ieri e oggi

Oggi si va al market e vediamo in molti prodotti “aggiunta di omega3” e tendiamo a pensare: <<hanno messo sugo di pesce?>>. Questo ragionamento, quasi da tonti, è dovuto dalla disinformazione che c’è stata prima.
Questi acidi grassi sono sempre stati sottovalutati, cioè la scienza ha sempre screditato le credenze popolari. Però, l’accumulo di verifiche sperimentali ha portato luce su una sostanza parcheggiata dai ricercatori.
L’omega3 non sta solo nel pesce. Altre fonti sono: crostacei, semi di chia, soia, noci, mandorle, oli vegetali, tuorlo d’uovo.

Sul piano scientifico, è effettivamente importantissimo. Gli eschimesi mangiamo molto pesce che è ricco di Ω3. Si è notato che hanno bassi livelli di trigliceridi e colesterolo cattivo. Questi due parametri sono “il prezzemolo” delle mattie, cioè sono quasi sempre una componente significativa. Regolare questi parametri vuol dire agire come sintomatico sulle patologie. Ragionando in tal modo, l’omega3 diventerebbe così una specie di palliativo.

Riguardo questo santo graal del 21esimo secolo sono diviso. Da un lato i mass media e le fonti telematiche lo spacciano per nettare degli dei. Dall’altro, ho parenti che ne assumono in grosse dosi, da più marche di integratori senza giovamento per l’osteoporosi e la calvizia. Tuttavia, per esperienza diretta, posso dire che mangiando tonno e noci tutti i giorni ho avuto un miglioramento dell’umore, una riduzione del peso, un miglior recupero post-allenamento e sono andato in bagno con più regolarità.



Integratori di omega3 pericolosi?

Si, potenziano l’effetto fluidificante di farmaci fluidificanti e potenziano l’abbassamento di pressione dei farmaci contro l’ipertensione. Quindi, evitare l’aspirina, warfarin, eparina, lovastatina, simvastatina e atorvastatina.

L’omega3 sott’occhio

In Italia è da poco nato il primo osservatorio sugli omega3. Tale sito è una vera e propria enciclopedia monotematica su questi acidi grassi polinsaturi. Ci sono più “livelli di lettura“, così che l’utente sia un medico, o un wikipediano, avrà modo di accaparrarsi le informazioni con chiarezza.
Il sito è anche specializzato nella vendita di integratori di omega3. Questi “pazzi” hanno comprato in massa vari marche di prodotti e li hanno fatti analizzare a spese proprie cosicché da poterli recensire nell’osservatorio.

Vi rimando al sito dell’osservatorio:
https://3omega3.it/

In conclusione, l’omega3 (e l’omega6) sono di vitale importanza per l’uomo, e la medicina sbagliava in passato nel sostenere che potessimo stare in salute soltanto con proteine e carboidrati, ma quindi, anche i grassi sono importanti.

Daniel Pastore




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