Omicidio suicidio a Ragusa, poliziotto spara alla moglie e si toglie la vita

Omicidio suicidio a Ragusa: la scorsa notte un poliziotto della questura di Ragusa, Simone Cosentino ha sparato alla moglie Alice Bredice. Le due figlie di 6 e 7 anni che dormivano nella camera accanto, hanno dato l’allarme. Prima di commettere l’omicidio, l’uomo ha lasciato un messaggio su Facebook dove dichiarava il suo amore alla moglie.

La tragedia

Simone Cosentino, 43 anni, la scorsa notte ha sparato alla moglie con la pistola d’ordinanza. La coppia si trovava nella camera da letto della loro abitazione. Dopo aver sparato alla donna che, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, stava dormendo, Cosentino ha rivolto l’arma verso di sé. L’arma del delitto è stata trovata vicino ai cadaveri.

Le due bambine che dormivano nella stanza accanto a quella dei genitori hanno chiamato in lacrime un parente. Gli inquirenti, guidati dal procuratore Giulia Bisello, stanno cercando di ricostruire la causa scatenante. Intanto, è già stata attivata la procedura prevista dal dipartimento della Pubblica Sicurezza per fornire il supporto psicologico adeguato alle bambine e ai famigliari delle vittime.




‘Una famiglia felice’

Simone Cosentino e Alice Bredice, 33 anni, si sono conosciuti in Piemonte, dove l’uomo prestava servizio nella polizia stradale. Dopo il matrimonio, avvenuto 8 anni fa, i due hanno avuto due bambine. Il loro, secondo alcune testimonianze, sembrava un matrimonio felice. I colleghi del poliziotto descrivono infatti Cosentino come una persona allegra e molto innamorata della moglie.

Prima di commettere l’omicidio, l’uomo aveva postato un messaggio su Facebook dove dichiarava tutto il suo amore alla moglie:Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo. Inoltre, lo scorso aprile, i due coniugi avevano festeggiato insieme la festa della Liberazione. Nessuno sa spiegare cosa possa avere spinto Cosentino a commettere un gesto così efferato. L’omicidio suicidio a Ragusa ha scioccato anche il popolo dei social. Un utente scrive: io non ho parole, non avrei mai potuto pensare che eri tu, ma che hai fatto, che ti è preso. Eravate una famiglia stupenda, due bambine favolose.

Giulia Danielli

 

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