Operai Fca di Pomigliano: prosegue la protesta sul campanile

Oggi un incontro all'Inps di Napoli per discutere il loro caso

0

Operai Fca di Pomigliano: quarta giornata di protesta per 2 dei 5 ex operai della Fca di Pomigliano, licenziati per giusta causa dopo aver esposto un manichino impiccato, con le sembianze dell’ex amministratore delegato, Sergio Marchionne, durante una manifestazione tenutasi nel 2014.

La notte di venerdì scorso, 19 aprile, Mimmo Mignano e Marco Cusano sono saliti sul campanile della Chiesa del Carmine, a Napoli, per protestare contro “un cavillo tecnico”, che non permetterebbe loro, nonostante lo stato di disoccupazione in cui vertono, di percepire il reddito di cittadinanza. 

La telefonata di Tridico

A nulla è servita la chiamata ricevuta, lo scorso sabato, dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, durante la quale, il numero uno dell’Istituto di Previdenza Sociale aveva annunciato di voler trovare una soluzione per il loro caso:

“Non stiamo qui su senza mangiare e dormire, esposti all’umidità e al vento della notte- ha spiegato Mignano – per un fatto personale. Se il presidente dell’Inps pensa di risolvere la cosa dandoci quattro spiccioli di reddito di cittadinanza sbaglia. La nostra è una battaglia politica che va oltre le nostre persone. Noi chiediamo che la legge sul reddito di cittadinanza venga modificata inserendo una misura che tuteli gli operai licenziati”.

 

Incontro all’Inps

Previsto, per oggi pomeriggio, un incontro con  il direttore dell’area metropolitana di Napoli dell’istituto, nella sede di via de Gasperi.  All’incontro saranno presenti gli altri 3 operai Fca licenziati dopo la mifestazione del 2014.  Mignano e Cusano chiedono una modifica della legge sul reddito di cittadinanza che, allo stato attuale, non permette loro di percepirlo.

“Non ce ne voglia il presidente dell’Inps, ma abbiamo ricevuto troppe promesse puntualmente disilluse. Andremo avanti con la protesta e con lo sciopero della fame finché la soluzione non sarà messa nero su bianco. Noi ribadiamo che questa lotta non è solo per i 5 licenziati, ma vuole rappresentare gli operai che hanno subito l’ingiustizia del licenziamento stesso.”

Mena Indaco

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi