Oslo vuole abolire le automobili di ogni tipo entro il 2019

Svolta epocale in vista ad Oslo. L’amministrazione comunale ha deciso che entro il 2019 vuole eliminare tutte le automobili, anche quelle ibride ed elettriche (che costituiscono il 24% del parco vetture).

Idee per realizzare il progetto

Trattandosi di un piano molto ambizioso e difficile da realizzare, è bene andare per gradi. Il primo passo sembra quello di eliminare tutti i parcheggi per i mezzi privati, tranne quelli che sono riservati ai disabili.

Cosa è stato fatto finora

Al momento sono stati eliminati già circa 1000 parcheggi, che hanno liberato 1,3 km quadrati di suolo pubblico. Inoltre, è in programma un potenziamento dei trasporti pubblici, tra cui tram e bus e l’ampliamento delle piste ciclabili, con nuovi percorsi in grado di coprire ancora più zone.

Riduzione inquinamento

Naturalmente tra gli scopi principali di questa iniziativa c’è anche quella di ridurre le emissioni di CO2. Per farlo l’amministrazione locale ha in mente di liberare tutte le aree che occupate dalle automobili in sosta e trasformarle in spazi in cui organizzare attività ricreative e culturali.

Altre città che stanno cercando soluzioni ecologiche

Oslo è sicuramente la città che più di tutte si sta mobilitando per combattere l’inquinamento, ma sul suo esempio anche altre grandi metropoli stanno provando a fare qualcosa. Madrid ad esempio, seppur non abbia stimato dei tempi di realizzazione, ha intenzione di eliminare le automobili. L’obiettivo è far diminuire l’utilizzo da parte della cittadinanza, attraverso multe salate per chi non rispetta le regole e il pagamento di tariffe più alte per i parcheggi. Tornando in Scandinavia, anche Helsinki ha vietato l’uso delle auto, con l’auspicio di eliminarle entro il 2025. Per conseguire lo scopo, è bene rendere più attrattivo l’uso delle biciclette e dei mezzi pubblici, creando un sistema interconnesso tra bike, car sharing, tram e metro.

In Italia certe innovazioni non sono nemmeno contemplate. Certo la conformazione territorio in alcune aree non si sposa  bene con ragionamenti di questo tipo, ma un tentativo lo si potrebbe sempre fare.

Antonio Pilato

 

 




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