Ostetrica rifiuta di vaccinarsi: licenziata

A Macerata un'ostetrica è stata licenziata perché rifiutava di vaccinarsi

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Licenziata perché rifiutava di vaccinarsi: è accaduto a Macerata, dove la donna lavorava come ostetrica.

Dopo continui rifiuti e rinvii da parte di un’ostetrica di Macerata a sottoporsi alla vaccinazione obbligatoria, l’azienda ospedaliera si è vista costretta a licenziarla, per giusta causa e senza preavviso. La donna, che era assunta a tempo indeterminato, starebbe meditando di presentare un ricorso contro la decisione presa dall’Area Vasta 3 di Macerata.

Ostetrica di Macerata licenziata perché rifiutava di vaccinarsi

“Dispiace che sia andata a finire così, né io né i miei collaboratori siamo contenti quando si firma un provvedimento del genere, ma la storia andava avanti da mesi, più volte ci sono stati incontri e colloqui, ha dichiarato il direttore generale dell’Area Vasta 3 dell’Asur, Alessandro Maccioni. L’ostetrica di Macerata sarebbe infatti stata sollecitata più volte a sottoporsi ai vaccini obbligatori, ma non ci sarebbe stato verso di convincerla.

“Posso solo aggiungere che su questo tema la Regione e l’azienda sanitaria stanno portando avanti una politica ferma e decisa. Non è un provvedimento sporadico, ha aggiunto il direttore generale. Il caso rappresenta infatti il primo provvedimento preso a seguito della normativa, che prevede l’obbligo vaccinale con 10 tipologie di vaccini per gli operatori sanitari di alcuni reparti (tra cui proprio Ostetricia e Ginecologia), così come per la fascia d’età tra 0 e 16 anni.



Sul caso si è espresso anche il dottor Roberto Burioni, che ha definito il comportamento dell’ostetrica di Macerata come “criminale“, paragonandolo a “un fiammifero acceso dentro un deposito di benzina“.

I casi di morbillo e le vaccinazioni obbligatorie

In Italia nel 2016 si erano registrati oltre 844 casi di morbillo, e 700 solo nel primo trimestre del 2017. E il morbillo era una malattia che sembrava essere stata quasi sconfitta grazie alle vaccinazioni, ma che solo in Italia è tornata a destare allarme con numeri da capogiro. Proprio per questo il Ministero della Salute ha fatto sapere che dal prossimo anno verranno vaccinati oltre 800mila giovani. A darne l’annuncio è stato Vittorio Demicheli, consulente del Ministro Giulia Grillo, a Sanità 24:

“L’obbligo per le nuove generazioni sarà mantenuto affinché la copertura resti buona, ma bisogna in fretta offrire la vaccinazione agli adolescenti e ai giovani adulti suscettibili. Altrimenti ci vorranno moltissimi anni per interrompere la catena dei contagi.” 

Alice Antonucci

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