Otaku, Weeaboo, Hikikomori… differenze oltreoceano

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Parole come “geek” o “nerd”, ormai sono all’ordine del giorno. Più o meno tutti conoscono il loro significato e in che ambito si utilizzino.

Ma se si parla di otaku, weeaboo e hikikomori, molti di voi avranno un grande punto interrogativo sopra la testa. Cosa sono e, soprattutto, cosa significa?

Per capirlo al meglio, analizziamo insieme punto per punto e infine, le differenze tra occidente e oriente.

Le origini della parola Otaku:

Otaku è una parola giapponese, ormai di uso internazionale, che indica le persone “ossessionate” dai loro hobby, soprattutto relativi agli anime e manga.

Le sue origini, sono insolite. In Giappone è il termine che si usa per indicare la casa di un’atra persona, ma è anche un pronome di seconda persona onorifico poco comune, un po’ come il “voi” in italiano. Pare che la “ comunità nerd ” giapponese usasse spesso il pronome otaku per riferirsi ai suoi appartenenti, anche quando non era necessario. A lungo andare, la gente iniziò a usare la parola otaku quando si riferiva ai nerd. Negli anni 90 è diventata una parola di uso comune in Giappone e alla fine del secolo si è diffusa in tutto il mondo, anche per indicare un movimento culturale.

Chi è Otaku ?

fonte: http://buasirotak.blogspot.it/2015/01/antara-otaku-weaboo-hikikomori-dan-neet.html

 

Per i giapponesi, un otaku è colui o colei che passa tutto il suo tempo libero chiuso in casa a coltivare le più diverse passioni. In Giappone, gli otaku più numerosi sono quelli appassionati di manga, di videogiochi (anche se molto spesso sono visual novel ), di anime o di internet. Negli anni 90, inizialmente la parola otaku si usava in modo dispregiativo, dando a intendere che un otaku non avesse una vita propria al di fuori di internet e dei suoi fumetti.

Poi però, la parola arrivò anche all’estero, dove fu attribuito un nuovo significato : “appassionato di cultura giapponese” o anche “nerd di anime e manga”. Il termine ha avuto quindi una svolta positiva, ed è (al contrario del sopracitato Giappone) diventato oggigiorno, quasi motivo di vanto con gli amici.

Chi è Weeaboo?

Questo termine non si usa molto in Italia, quanto magari verso i paesi più ad occidente. Bisogna infatti distinguerlo dall’otaku, per alcune differenze.

fonte : http://eigo-net-slang-jiten.blogspot.it/2013/12/weeaboo.html

 

Il weeaboo, è colui o colei che è ossessionato, comunque, dalla cultura giapponese e da tutto ciò che la riguarda, ma cerca anche di comportarsi ed agire come se fosse giapponese, usando parole giapponesi, anche durante un discorso nella sua lingua.

Chi è Hikikomori ?

Fonte : http://neet-kurenai.blogspot.it/2011/07/hikikomori.html

 

Si riferisce a quelle persone, otaku o non, che sentono il grande peso della pressione sociale, percepita in gran parte dai giovani all’ingresso nel mondo degli adulti. Si sentono incapaci di integrarsi nell’apparato sociale e si difendono, rinchiudendosi circondati dalle mura domestiche. Alcuni tra loro sono anche otaku che, realmente ossessionati dalle loro passioni, arrivano al punto di non uscire mai. In giappone, è considerata una malattia e chi soffre di hikikomori non socializza in nessun modo e si rinchiude in casa, fino al punto di non andare più a scuola o al lavoro.

C’è da dire che, nel paese del Sol Levante, anche gli otaku più estremi, senza essere hikikomori, non socializzano molto (tranne per eventi o raduni) ed escono quasi esclusivamente  per  fare compere ad Akihabara, paradiso di ogni otaku.

Per fortuna, anche essere hikikomori, è poco presente in occidente dove, al contrario, essere otaku porta a partecipare a più eventi e fiere e permette a molte persone di fare amicizie con le quali condividere le proprie passioni.

Riflessioni

Vedere le differenze tra occidente e Giappone, cosa ci ha portato a pensare ? Beh, sicuramente che l’ideologia dietro a questi target sociali ha conseguenze completamente differenti per molti versi ... ma almeno ora sappiamo bene cosa siano Otaku, Weeaboo, Hikikomori….Sayonara Minna-san!!

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