Otis and Clementine: la libreria nella quale puoi adottare i gatti con cui leggi

La Otis&Clementine’s books, coffee, SPANISH! è una deliziosa libreria canadese dell’Uper Tantallion, Nuova Scozia. La sua novità rispetto alla concorrenza? Al suo interno puoi acquistare libri usati, sorseggiare un buon caffè, fare corsi di lingua spagnola e adottare un gattino.

Non si tratta della più comune consuetudine proposta da alcuni bar o librerie di accogliere gatti randagi del quartiere con i quali è possibile interagire nel locale. Dietro l’esperienza proposta dalla Otis and Clementine c’è un progetto preciso, che prevede la collaborazione tra la libreria e il rifugio per animali South Paw Conservation Nova Scotia. L’adozione è seguita dunque passo dopo passo, nulla è lasciato al caso né dalla proprietaria della libreria né dall’associazione che segue il programma.

Ed è così che, nel giro di pochi mesi, sono stati adottati ben 30 gattini.

La proprietaria della Otis and Clementine, Ellen Hemke, ha potuto constatare come l’originale proposta abbia dato i suoi frutti su tutti i versanti, ampliando la sua clientela e giovandola di una grande pubblicità anche sui social. C’è chi è stato attratto nel negozio dall’amore per i gatti e chi, semplicemente alla ricerca di un libro, è stato sorpreso da un micio in agguato dietro un volume. Tra curiosi, clienti interessati ai libri avvicinatisi solo dopo ai felini, e amanti dei gatti che hanno trovato nella libreria uno spazio nel quale ricominciare a leggere dopo tempo, la Otis&Clementine è sempre piena. E ha goduto di un maggiore successo sia sul piano delle vendite editoriali, sia su quello delle adozioni.

Nel business da otto anni e mezzo, Hellen Hemke ha percepito l’inizio del progetto con i piccoli randagi come un vero punto di svolta per la Otis & Clementine. “Il mercato dei libri usati è un affare molto duro anche durante i tempi migliori. Quindi sono entusiasta che alla gente piaccia la nuova formula e che le persone vengano al negozio”.




Si potrebbe riflettere sul perché l’“ibrido” attragga di più dell’esperienza singola che si può fare in libreria o in un gattile. La curiosità spinge verso l’esplorazione di soluzioni che, per quanto familiari, affascinano quando illuminate da una luce nuova. Sedersi sui comodi divanetti della piccola libreria a sorseggiare una tazza di caffè bollente, con un buon libro tra le mani, permette di ricreare in un luogo “estraneo” una condizione molto domestica. E se al quadro si aggiunge un piccolo micetto che si appollaia comodo sulle tue ginocchia, immedesimarsi con lui nella propria casa diventa dolcemente semplice. Certamente più di quanto non lo sia la consapevole scelta di recarsi appositamente ad adottare un gattino.

C’è poi un altro dato interessante. Nella Otis&Clementine si trovano libri usati, si possono adottare piccoli randagi, si sorseggia un ottimo caffè gustando le specialità casalinghe della pasticcera Julien, e vengono proposti corsi di lingua spagnola per ogni livello. Le iniziative creative proposte dalla libreria sono variegate e tutte differenti tra loro.

Se la libreria è per definizione legata al mondo dei libri, è anche vero che si tratta di un luogo facilmente “trasformabile” in molto altro. Dire “libreria” identifica uno spazio culturale nel quale ogni forma d’arte e di espressione in generale è la benvenuta. E se “gatto”, “caffè” e “spagnolo” sembrano parole appartenenti a campi semantici completamente differenti, in realtà parlare di libri, accoglienza, integrazione, gentilezza, equivale a impiegare la stessa medesima lingua.

Martina Dalessandro

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