Pakistan sotto attacco: esplosione in un ospedale

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Un altro attacco terroristico colpisce il Pakistan: un suicida si fa esplodere in un ospedale, le vittime sono quasi un centinaio.

L’attacco è avvenuta a Quetta, nella provincia del Baluchistan, e rappresenta l’ennesima tragedia. Proprio nel luogo che dovrebbe rappresentare la salvezza e offrire sicurezza, un suicida si è fatto esplodere portandosi via decine di vite innocenti.

L’attentato risulta già essere stato rivendicato dallo Stato Islamico, ma anche da un altro gruppo estremista denominato Jamaat-ur-Ahrar, costituito da Talebani pakistani.

www.lapresse.it
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Benché le dinamiche siano ancora da chiarire, le prima indagini sembrano rivelare che l’obbiettivo di questo feroce atto sia stato quello di colpire gli avvocati che proprio oggi si erano ritrovati a dire addio ad un loro collega, Bilal Kasi, ucciso poche ore prima dell’attacco.
Gli ultimi eventi indicano che i terroristi locali hanno mostrato una particolare aggressività contro gli avvocati, questi sono stati colpiti numerose volte anche tramite attacchi mirati.
Tra le vittime di queste offensive vi è anche Barrister Amanullah Achakzai, rettore della facoltà di Legge alla University of Balochistan, ucciso lo scorso giugno.
La stessa uccisione di Kasi sembra essere una conseguenza delle sue continue proteste contro la pesante e pericolosa situazione in cui vivono gli avvocati del Pakistan.

Insieme all’attentato di Lahore, avvenuto il giorno di Pasqua (27 marzo 2016), quello di oggi rappresenta uno degli atti terroristici più sanguinosi di quest’anno.

L’azione di questi pazzi senza Dio e senza cuore sta minando quel briciolo di fiducia nell’uomo e nel futuro che qualche ottimista tenta ancora di conservare.
Nessun uomo, nessuna nazione è al sicuro di fronte a questa disumanità che contagia sempre più gli uomini vili e disperati.
Anche oggi a pagare il prezzo più caro sono le persone normali, semplici cittadini che vivono la loro quotidianità perseguendo il comune sogno del vivere felici e contenti.
Nessun Dio, nessuna ragione giustifica il sacrificio crudele e sadico di uomini innocenti, totalmente estranei all’odio e alle atrocità che coinvolgono le coscienze sudicie di uomini non più uomini.

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