I palloncini ad elio inquinano l’ambiente: arriva il divieto in Usa

Fonte: Pixabay
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Nella maggior parte dei casi i palloncini ad elio finiscono nei mari e provocano danni alla fauna marina.

Dagli Usa arriva il divieto

Contaminano gli oceani, peggio di rifiuti plastici, e possono essere ingurgitati e provocare occlusioni negli animali. È principalmente per questi motivi che alcuni stati d’America stanno eliminando e proibendo i palloncini ad elio, in grado di inquinare l’ambiente e creare problemi all’ecosistema. Alcune tra le esemplari cittadine Usa, che stanno diventando emulate in tutto il mondo, sono Provincetown e Nantucket nel Massachusetts, ma anche di diversi centri di Florida o California dove le piccole camere d’aria (biodegradabili e non) sono già state bandite. Una delle ultime zone più importanti ad aver applicato il “balloons ban” è Rhode Island, nei pressi di New York.

Il merito della svolta ecologica, va agli ambientalisti e alle loro pressioni.

Emma Tonge, della “National Oceanic and Atmopheric Administration” ha spiegato come: “I palloncini non sono  elencati tra i 10 maggiori inquinanti dell’oceano”. Eppure “secondo i ricercatori sono fra i più pericolosi per gli uccelli marini, le tartarughe e i mammiferi marini”, ha continuato.

Le associazioni, infatti, hanno richiesto l’esplicito divieto in moltissime città. E, ad oggi, vi è una proibizione più severa nelle città nominate anche per la vendita o l’impiego con multe che vanno dai 200 ai 250 dollari.

Nuovi trionfi per le associazioni ambientaliste

Difatti, l’inquinamento da palloncini, come viene definito anche sui social, è una realtà che non dev’essere dimenticata. Quando liberati, tali palloncini finiscono in mare, diventando un rifiuto non differente, più dannoso rispetto alla plastica tradizionale. Essendo fatto in latex, infatti, come spiegano anche gli ambientalisti, può durare fino a 4 anni in mare, diventando difficoltoso da smaltire, ma anche pericoloso per gli animali come le tartarughe, gli uccelli, le balene, che possono morirne soffocati.

Tuttavia, l’iniziativa si sta diffondendo in tutto il mondo. L’associazione “Balloons Blow“, che mira a sensibilizzare i cittadini sui danni da palloncino, sente di star raggiungendo grossi obiettivi. Nei sobborghi di Melbourne, come anche in diverse zone dell’Australia è in vigore lo stesso divieto. Mentre in Canada sono stati vietati anche nei parchi. Come ad esempio nel parco di Vancouver.

E in Europa? La lotta alla plastica va a rilento, ma di recente Strasburgo ha approvato il divieto di consumo nell’Unione Europea di plastiche monouso. Ne vieta l’uso e la produzione ufficiale entro il 2021. Evitando così ufficialmente cannucce, piatti, posate e cotton-fioc. La coscienza ambientalista mondiale, sta dunque man mano cambiando. Proprio durante l’estate, per quanto riguarda i rifiuti sulle spiagge, si è vista l’eliminazione delle cannucce, meno impiego delle buste di plastica e più borracce riutilizzabili. Una vittoria per l’ambiente e per tutto il pianeta.

Anna Porcari

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