Intervista alla Panesi Edizioni: emblema del panorama editoriale italiano

La casa editrice volge il suo sguardo all'innovazione e alla tradizione

La sua fondatrice, Annalisa Panesi, ci racconta il panorama editoriale italiano prendendo come punto di riferimento la propria casa editrice.

Fonte: http://www.laltrapagina.it/mag/pavia-master-universitario-per-entrare-nel-mondo-delleditoria/
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panorama editoriale italiano
Annalisa Panesi

Annalisa Panesi è l’editrice, nonché fondatrice, della Panesi Edizioni, che ha visto la luce nel 2014 nella «splendida cornice della Riviera Ligure di Levante». Nata come casa editrice digitale indipendente, col tempo ha iniziato a stampare i primi libri cartacei, pubblicando testi molto diversi tra loro: classici, contemporanei, teatro, poesia, gialli, fantasy, e altro ancora. Annalisa Panesi  è anche l’ideatrice di LiB – Libri in Baia, Fiera dell’Editoria del Levante Genovese che si tiene a Sestri Levante, quest’anno alla sua seconda edizione.

Attraverso l’esperienza di questa giovane editrice, possiamo rivolgere lo sguardo al panorama editoriale italiano. La Panesi Edizioni, infatti, rappresenta un po’ l’emblema dell’editoria italiana attuale, tra scelte innovative, come la decisione di pubblicare soprattutto ebook , e altre decisamente più tradizionali, come il legame profondo con il proprio territorio.

L’intervista

Ciao, Annalisa, grazie per la disponibilità. Innanzitutto, come ti è venuto in mente di creare una tua casa editrice?

L’idea è nata da sé nel momento in cui ho capito che questa sarebbe stata la mia strada e che, data l’offerta lavorativa carente, se volevo raggiungere il mio obiettivo, dovevo rimboccarmi le maniche e creare qualcosa di nuovo, di mio.

Tu che sei del settore, come percepisci il mercato editoriale italiano? Ancora in crisi o ci sono segnali di ripresa? A quanto pare, i libri acquistati ultimamente sono aumentati di numero…

Io sono sempre stata ottimista, non mi sono mai affidata ai numeri e alle statistiche. C’è un mondo di lettori lì fuori che non aspetta altro che trovare il prossimo libro da cui farsi attrarre. Sono 2, 10, 100, 1000? L’importante è che ci siano sempre.

Per quanto riguarda la qualità, invece? Il numero delle pubblicazioni è aumentato, ma è riuscito a mantenere un certo livello qualitativo?

Credo che sia difficile per uno scrittore cercare sempre di essere originale, di non cadere nel “già detto e già letto”. Solo per questo chi scrive va ammirato. La qualità credo si basi più su come ci viene presentato il testo che non cosa contenga, questo dipende dai gusti di ciascuno. Posso dire che spesso viene data poca importanza alla forma e più alla frenesia e alla fretta di pubblicare, e questo incide notevolmente sulla qualità del risultato finale.




Nel tempo, le pubblicazioni si stanno allargando sempre più anche ad altre forme, come la saggistica o i racconti. Ho visto che nel catalogo della casa editrice, tra le varie cose, proponete anche testi erotici e trash? Come vanno le loro vendite?

Questi testi derivano da una prima organizzazione delle collane. Non cadono mai nello squallore, ma sono molto soft. Le vendite seguono le stesse logiche di quasi tutti i generi: seguono le mode e le abitudini di lettura momentanee.

Una delle peculiarità della Panesi Edizioni è che è nata come casa editrice digitale, successivamente si è allargata anche al cartaceo. Dove si situano gli ebook a livello di vendite? C’è un riscontro positivo da parte dei lettori?

Direi di sì. Soprattutto per realtà piccole come la nostra il digitale è l’unica possibilità per iniziare a farsi conoscere, per poi poter investire economicamente sul cartaceo. E anche i lettori apprezzano molto questa tipologia di fruizione.

Tu sei l’ideatrice di LiB – Libri in Baia, una Fiera dell’Editoria che si tiene a Sestri Levante. Come ti è venuta quest’idea? Puoi darmi qualche anticipazione?

A Sestri Levante ho lavorato per molto tempo e un giorno, passeggiando per la Baia del Silenzio, ha iniziato a prendere forma l’idea di una manifestazione dedicata ai libri in un posto così meraviglioso. Da lì, è stato tutto uno spuntare di idee e un trasformarsi in realtà. Quest’anno, per la seconda edizione, avremo una serata d’apertura, venerdì 12 ottobre, molto importante perché i Cluster (gruppo vocale a cappella, ex X-Factor) e Alessandro Barbaglia (Mondadori) apriranno con concerto-evento: Tracce d’Invisibile. Storie e canzoni in concerto. Per le giornate di sabato 13 e domenica 14 avremo, oltre alla fiera con una trentina di espositori tra autori, professionisti, casa editrici e associazioni culturali, diverse presentazioni (Annarita Briganti, Alice Basso, Barbara Fiorio, Roberto Centazzo, Valeria Corciolani…) e workshop (sceneggiatura con Elisabetta Villaggio, traduzione, book blogging con Giulia Ciarapica, scrittura al femminile, fiabe…). E non mancherà di certo lo Spazio Piccoli, tutto dedicato ai lettori più giovani.




Per te, il rapporto con il territorio è molto importante. Tra le collane troviamo anche “Liguria da leggere”, dedicata alla tua regione. Oggi, nell’era di internet, quanto è importante per un editore mantenere una relazione con il proprio territorio?

Per me è importante perché il mio territorio è quello che ha formato il mio modo di vivere e pensare, lo odio e lo amo allo stesso tempo. Mantenere il legame fa sì che io non dimentichi da dove sono partita e che lo stesso territorio non perda la caratterizzazione culturale che noi tutti operatori culturali duramente stiamo cercando di mantenere viva.

Liguria… oggi, purtroppo, la regione ci fa subito venire in mente la tragedia di Genova. La vicenda ha toccato in qualche modo l’assetto culturale ligure?

Quanto avrà avuto impatto sull’assetto culturale, probabilmente lo si vedrà tra un po’ di tempo. È un campo, questo, che ha bisogno dei suoi tempi per metabolizzare ed esprimersi.

Ma finiamo con una nota allegra: so che ti sei sposata da poco! Ti faccio i miei migliori auguri e ti auguro un grande in bocca al lupo.

Grazieeee, e grazie anche per avermi concesso la possibilità di far conoscere Panesi Edizioni e LiB ai lettori di Ultima Voce!

Margaret Petrarca

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