Paniere Istat 2018: esce il canone Rai, entra la frutta esotica

Nell'indagine Istat sui beni di consumo degli italiani nel 2018 spariscono anche le cabine telefoniche in favore degli smartphone ed entrano nuovi elettrodomestici.

Tra le novità anche un nuovo metodo di indagine e i dati sull’inflazione.

Fonte: gatherforbread.com
0

Le rilevazioni Istat contenute nel suo celebre paniere sono lo specchio delle abitudini di consumo degli italiani oltre che dell’indice dei prezzi dei beni stessi. Nell’indagine condotta dall’istituto di ricerca nel 2018 ci sono numerose novità riguardanti sia i nuovi prodotti e sia le nuove tecniche di indagine.

Paniere Istat 2018: chi entra e chi esce

Molte le novità contenute nel paniere Istat del 2018. A sorpresa, spariscono beni di consumo “storici” e ne entrano altri, alcuni del tutto “insospettabili”.

Tra le novità troviamo la frutta esotica, con mango e avocado a primeggiare fra le nuove abitudini culinarie degli italiani; fra di loro, un posto di rilievo se lo aggiudica anche l’ananas, che l’Istat adocchiava già da diverso tempo. Sempre in ambito gastronomico il paniere si arricchisce dei vini liquorosi.

Passando al comparto tecnologico, fanno il loro ingresso i robot aspirapolvere, sempre più indispensabili nelle case degli italiani (soprattutto se single). Anche la lavasciuga viene inclusa nella lista dei nuovi elettrodomestici favoriti dalle famiglie.




Tra gli abbandoni troviamo invece il canone Rai, non dovuto a un calo di interesse per gli italiani nei confronti della televisione ma perché divenuto una tassa inglobata nella bolletta elettrica. A dare forfait anche le cabine telefoniche, la cui presenza nelle nostre città è sempre più rarefatta; esse non sarebbero più rappresentative del servizio di telefonia pubblica, surclassato dai modernissimi smartphone della telefonia mobile.

Un altro saluto, sebbene avvenuto alla chetichella, è quello dato dal lettore MP4, tecnologia superata da altri strumenti tecnologici o applicazioni per smartphone.

Nuovo metodo di indagine e inflazione

Come anticipato, le novità della nuova indagine Istat non si limita ai beni di consumo ma riguarda ance il nuovo metodo di rilevazione adottato. I prezzi al consumo sono stati registrati tramite la scannerizzazione del codice a barre nelle casse di ipermercati e supermercati della GDO (grande distribuzione organizzata) e hanno riguardato prodotti per la pulizia della casa e l’igiene personale. I punti vendita da cui provengono i dati sono 1.781 relativi a 16 importanti catene di distribuzione.

Per il calcolo dell’inflazione, dichiara l’Istat, nel 2018 sono stati 79 i comuni a prendere parte all’indagine, per una copertura del territorio nazionale pari all’83,2%. Mentre sono 42.400 le unità di rilevazione dislocate fra imprese, punti vendita e istituzioni nei vari comuni.

Il paniere Istat registra il peso più rilevante dato da trasporti, servizi ricettivi e ristorazione, mentre si registra la perdita di rilievo dell’istruzione.

Infine, la divisione di spesa maggiore nel paniere continua a essere mantenuta da prodotti alimentari e bevande analcoliche (16,51%), seguita da trasporti (14,67%), servizi ricettivi e ristorazione (11,74%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (10,80%).

Nicolò Canazza

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi