“Benvenuti nella Brexit”. Il caso dei panini al prosciutto sequestrati in Olanda.

È sempre così. Anche quando tornano a parlarsi dopo essersi mollate, le vecchie coppie, quelle che più che all’amore pensavano al denaro, continuano a farsi dispetti. Specialmente se il tira e molla è durato anni. Passando prima per il voto popolare e poi per i continui “rimandi” con l’obiettivo di raggiungere un accordo “soft”. Parliamo ancora di Brexit, un neologismo che in Italia evoca strane sensazioni (come dimenticare l’esperimento  Italexit). Ma gli effetti della separazione incidono sulla vita dei cittadini. In questo senso, il caso dei panini al prosciutto sequestrati in Olanda ad alcuni passeggeri britannici ha fatto discutere.

Facciamo un po’ di ordine

Forte del risultato elettorale (fine 2019), che ne ha legittimato la posizione anche in merito alle questioni negoziali su Brexit, e alle prese con l’emergenza Covid-19 che lo ha messo a dura prova (anche fisicamente), Boris Johnson ha tenuto a ribadire l’importanza dell’accordo raggiunto. Il leader Tory lo ha definito un “buon deal per tutta l’Europa”. Una promessa mantenuta. Un accordo che tutela gli interessi di tutti e grazie al quale i cittadini del Regno Unito riprenderanno il controllo dei loro confini, delle acque per la pesca e delle decisioni sul commercio.

Il 24 dicembre, dopo la seconda fase di transizione, si è giunti a un accordo commerciale che non prevede dazi e che tutela gli interessi economici di UK ed EU. Un accordo che Downing Street ha definito il “più grande trattato di libero scambio bilaterale mai sottoscritto da chiunque al mondo”. Le fasi dell’accordo sono state complesse, a tratti snervanti, ma il primo gennaio 2021 la separazione è arrivata ufficialmente.

La Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyer si è mostrata soddisfatta dell’intesa raggiunta ribadendo l’importanza del rapporto tra i Paesi per raggiungere obiettivi comuni: primo fra tutti l’impegno sul clima.

Tutto molto interessante se non fosse che le conseguenze di Brexit cominciano a intravedersi nella vita comune di tanti cittadini britannici e non solo.

I primi effetti della Brexit

 

“Benvenuto nella Brexit, signore” – così gli ufficiali della dogana olandese si sono rivolti ad un’automobilista britannico. Ai controlli vengono sequestrati panini al prosciutto e altri alimenti. Con il trattato entrato in vigore il 1 gennaio 2021 è di fatti vietata l’importazione personale di carne e latticini. Neanche il pane ? “Oh mio Dio” – la reazione dei cittadini che si trovavano al confine, filmati dalla tv olandese, nasconde imbarazzo e un pò  di stupore. Perché si è arrivati a questo? L’intento è quello di proteggere gli animali dell’Unione da possibili agenti patogeni per evitare il diffondersi di malattie come la peste suina.

Ma gli effetti causati da Brexit si riflettono anche sulla filiera della grande distribuzione. Circolano in queste ore delle immagini di supermercati con scaffali semivuoti poiché i prodotti europei tardano alla consegna.

Le immagini hanno diffuso malumore nei confronti della burocrazia europea, proprio per questo non sono da escludere schermaglie di questo tipo tra le diplomazie delle parti in causa.

Intanto Londra ha fatto sapere, con dispiacere, di essersi ritirata dal programma Erasmus. A rimetterci migliaia di giovani europei che ogni anno scelgono di partire per apprendere nuove lingue e conoscere culture differenti. Dal primo gennaio è diventato più difficile, anche per chi è interessato ad imparare l’inglese, lavorare in Gran Bretagna, soggiornare senza un visto o contratto di lavoro.

È sempre così. Quando due ex-amanti tornano a parlarsi non c’è da escludere qualche dispetto reciproco.

Antonio Caputo

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