Paola Egonu: il peggior incubo per le folle di rabbiosi cavernicoli

Paola Egonu, 22 anni, stella della Nazionale di volley di Davide Mazzanti è volata in Giappone per sfatare il tabù dell’oro olimpico, e per portare, dopo la scelta del Cio su indicazione del Coni, la bandiera olimpica in rappresentanza dell’Italia. Il volto rappresentativo di un’Italia finalmente moderna, peccato però ci sia qualcuno che a causa del suo colore della pelle e del suo orientamento sessuale, la trovi inadatta a ricoprire il prestigioso ruolo di portabandiera ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.


Donna, nera e bisessualePaola Egonu è il peggior incubo per quella folla di rabbiosi cavernicoli che solo qualche settimana fa gongolavano nel vedere la nostra nazionale di calcio stolidamente rimasta in piedi.
Maschilisti, razzisti e omofobi d’Italia, è meglio che ve ne facciate una ragione. Non importa quanti di voi riusciranno a conquistare un po’ di potere e di visibilità, quante telecamere vi inquadreranno mentre distribuite urbi et orbi la vostra feccia velenosa, quanta violenza fisica e verbale riuscirete a infliggere a donne, neri e gay senza che nessuno vi sputi in faccia… Seppur tra mille difficoltà, un piccolo passo alla volta il mondo va avanti e voi non ci potete fare assolutamente nulla.
Verrà il giorno in cui sarete considerati dei malati di mente non diversi dai pedofili, da quelli che impiccano i gatti e da qualsiasi altro sociopatico che si realizza maltrattando chiunque non possa opporre una efficace difesa.
Siamo già in tantissimi a vedervi così, miserabili vigliacchi voi e i vostri 700 emendamenti alla legge Zan, i vostri preti che lanciano anatemi nelle chiese sempre più vuote, i vostri Adinolfi e i vostri assassini palestrati.
Spero di campare abbastanza per vedervi sconfitti, e se non ce la farò io vi vedranno i miei nipoti o i loro figli ma il vostro destino è segnato, mettetevi quella sporca anima in pace.

Mario Piazza

One thought

  1. Caro Sig. Mario Piazza,
    Giusto essere inclusivi ed essere rispettosi di qualsiasi individio, qualsiasi orientamento sessuale un individuo abbia, qualsiasi razza abbia, qualsiasi colore della pelle abbia, qualsiasi stato sociale abbia, qualsiasi livello culturale abbia, etc…etc…
    Ma come scrive Lei è inaccettabile, perché lei ha dipinto tutti quelli che hanno tifato per la squadra di calcio che hanno vinto gli Europei come (uso le sue stesse parole)
    “””quella folla di rabbiosi cavernicoli che solo qualche settimana fa gongolavano nel vedere la nostra nazionale di calcio stolidamente rimasta in piedi.

    Maschilisti, razzisti e omofobi d’Italia, è meglio che ve ne facciate una ragione”””

    Io ho gongolato per la Vittoria della nazionale italiana di calcio ma non per questo mi sento o sono maschilista, razzista, omofobo, nazifemminista, femminista radicale, intersezionale o altro.
    Come me, la stragrande maggioranza delle persone italiane, si sente “semplicemente” rispettoso di tutti, e per tutti intendo tutti senza distinzione alcuna.
    Pertanto accusare in maniera indiscriminata e generalista superficiale chi tifa per la Nazionale di Calcio Italiana vuole dire disseminare odio e non essere inclusivo.
    Per me chi offende un omosessuale o uno degli altri 20 e passa gender diversi (non le nascondo che sono confuso da quanti gender ci sono nel 2021) va punito per legge allo stesso modo di chi offende un eterosessuale bianco sposato con figli e di religione Cristiana.
    Dobbiamo essere tutti rispettosi in egual modo l’uno dell’altro.
    Viceversa si predica bene e si razzola male!!!
    Questo è il mio parere, ma non sono solo.
    La saluto cordialmente.
    L.C.

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