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Cross River, il parco minacciato dalle colture di ananas del Gruppo Dangote

Le monocolture di ananas, coltivati da Dansa, stanno distruggendo una delle ultime foreste pluviali nel Parco Nazionale Cross River in Nigeria.

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Attivisti del Cross River National Park si stanno attivando legalmente e con una campagna internazionale contro Dansa Industries per impedire la deforestazione dei territori ancora incontaminati.

La Nigeria

La Nigeria è considerato un “gigante dell’Africa” per la vastità del territorio, della popolazione e delle risorse minerarie. Il paese è anche ricco di foreste, che occupano circa il 15% dello Stato. Come troppo spesso accade, tutta questa ricchezza però non è distribuita equamente fra la popolazione, ma rimane nelle mani di qualche multinazionale o di imprese nazionali.

Nei decenni scorsi, per cercare di preservare la biodiversità e le specie animali che vi abitano, lo Stato ha istituito dei parchi nazionali. Il più grande di tutti è il Parco Nazionale di Cross River. Creato nel 1991, ha raggruppato le riserve della zona sud della Nigeria. Grazie all’alternanza del periodo secco con quello delle forti piogge, è l’unica foresta pluviale sempreverde del continente africano. Ospita molte specie animali, la maggior parte delle quali in via di estinzione, come elefanti, babbuini, bufali e farfalle africane. Nelle sue colline crescono diverse varietà di piante, alcune delle quali con importanti capacità curative per l’AIDS e il cancro della prostata.




Il Gruppo Dangote

Nel 2010 la società Obasanjo, di proprietà dell’ex presidente della Nigeria, è riuscita a farsi assegnare 30 mila ettari di foresta incontaminata per coltivare la palma da olio.

Oggi è il Gruppo Dangote che minaccia il Parco Nazionale di Cross River. Il proprietario del gruppo è Aliko Dangote, uno degli uomini più ricchi del continente africano. Gli interessi del gruppo spaziano dall’edilizia allo zucchero, dalla farina al gas naturale, dai fertilizzanti al petrolio. In molti settori merceologici che porta avanti è anche accusato di monopolio. Non manca chi lo accusa di corruzione del sistema politico, cancro diffuso in Africa come nel resto del mondo.

Cross River
Odey Oyama, ambientalista nigeriano del Cross River (foto © Mathias Rittgerott/Rettet den Regenwald)

La resistenza nel Cross River

Alcuni ambientalisti hanno trovato alberi abbattuti da poco e una segheria all’interno di Cross River. Negli ultimi anni il parco ha concesso nuovi ettari per le monocolture di palma da olio e di ananas. La società Dansa Industries, in quota al Gruppo Dangote, ha ricevuto concessioni sia all’interno che all’esterno del parco per migliaia di ettari di colture di ananas, violando le leggi nigeriane. L’ananas è uno dei frutti tropicali più preziosi per lo svariato uso industriale che se ne può fare. La Nigeria è al settimo posto come esportatore mondiale.

Attivisti ed ecologisti si stanno attivando legalmente per impedire questa nuova gravissima minaccia. Hanno lanciato anche una campagna internazionale in difesa di una delle ultime foreste pluviali tropicali in Africa, rimaste ancora incontaminate, attraverso una petizione.

Loro si battono per difendere il proprio territorio dalla deforestazione. Noi possiamo dare una mano, per esempio, scegliendo di non consumare prodotti esotici e valorizzando il mercato locale a km zero.

Giada Giupponi

1 Comment
  1. […] Oggi, sulle poche terre rimaste ai Mapuche, il capitalismo verde pretende di costruire dighe e piantagioni o portare progresso a suon di massacri e […]

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