Passato e futuro: ecco come vedevano il 2018 cento anni fa

Il futuro visto dai pensatori del secolo scorso è soprendentemente simile a quello che oggi, in realtà, stiamo vivendo. Ma cosa gli ha portati ad “azzeccare” le tecnologie del XXI secolo?



Futuro, direttamente dal passato

Cosa immaginavano esattamente i sognatori e i pensatori del XX secolo? Tra le più disparate exploit di fantasia abbiamo auto volanti, mezzi di trasporto trainati da uccelli e balene, postini volanti, macchine senza volante con tre ruote, insomma, una grande varietà di ipotesi. Ma oltre ai sognatori, nel passato, ci furono grandi esperti che, invece, con meno fantasia e più tecnica, riuscirono ad anticipare realisticamente quelle che sarebbero state le tecnologie di cui oggi l’umanità gode.

Nei primi del Novecento i fratelli Wright stavano perfezionando il loro aeroplano mentre la Ford aveva appena istituito la sua prima catena di montaggio. Nel 1918, con tutte queste innovazioni alle porte, i giornali già si chiedevano come sarebbe stato il mezzo di trasporto più utilizzato, cento anni dopo. L’automobile, scrivevano, avrebbe avuto caratteristiche che l’avrebbero resa un’estrema comodità. Quindi il pensiero era indirizzato verso la speranza che in un futuro le macchine sarebbero state più comode, impermeabili, sicure, calde d’inverno e fresche d’estate. Insomma, le ipotesi erano guidate più dalla necessità che dalla fantasia, in questo caso.



L’auto volante

Alla fine dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento molti letterati tendevano ad immaginare lo splendore di un’ipotetica auto volante. Come una moda che esplose all’improvviso, si comiciarono a fare le ipotesi più disparate. Tra cui aerei invisibili, taxi volanti e dirigibili da guerra. Alcune di queste tecnologie si sono avverate. Chi avrebbe mai immaginato che dal cavallo saremmo passati agli space shuttle? Anche se conditi con un pò di sana fantasia le ipotesi dei pensatori del passato, oggi, sono più che giustificate.

Purtroppo per noi, per ora, non è ancora possibile usufruire delle automobili volanti anche se i progetti di Toyota, Uber e Bell Helicopter hanno investito molto denaro per la ricerca. Forse le usermo tra altri 100 anni? Chissà.  La questione più affascinante di tutte però è quella che in ogni previsione esisteva un comun denominatore, la massa. Esattamente come l’imprenditore Elon Musk, i pensatori di ieri, desideravano offrire le tecnologie ad un prezzo contenuto e a più persone possibili.



Ambiente ed energia sostenibile

I sognatori di un tempo non hanno soltanto ipotizzato tecnologie utili alla comodità dell’uomo, avevano anche ipotizzato un nuovo modo di produrre energia in modo sostenibile e nel rispetto dell’ambiente. Svante Arrhenius, uno scienziato svedese, nel 1896 aveva già calcolato che la quantità di anidride carbonica sarebbe aumentata a dismisura nell’atmosfera, provocando così il surriscaldamento del Pianeta.

Grazie ai suoi calcoli era quindi arrivato a capire che l’utilizzo del carbone e del petrolio sarebbe dovuto diminuire, al più presto. Peccato che l’uomo, come al solito, tende a curare invece che prevenire, oggi infatti ci ritroviamo ad affrontare i problemi che un uomo aveva già previsto cento anni fa. Se solo lo avessimo ascoltato di più e avessimo pensato alla salute degli uomini e del Pianeta invece che alla salute delle tasche probabilmente oggi non ci occuperemmo di affrontare molti problemi ambientali.

Rebecca Romano

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