Pastafarianesimo, la stravagante religione dei pirati buongustai

Una ciurma di pirati buongustai e con la passione per i giochi di parole. Un dio fatto di spaghetti, sugo e polpette che ha creato l’universo durante una sbronza colossale. Un vulcano di birra e un esercito di spogliarellisti e spogliarelliste ad attenderti nell’aldilà. Questi sono solo alcuni dei bizzarri ingredienti del pastafarianesimo.

Il pastafarianesimo è una religione di natura parodistica, che ha preso piede soprattutto sul web. Ciò non significa che non abbia seguito anche nella vita offline. Esistono infatti numerose chiese pastafariane sparse in tutto il mondo (anche in Italia). E in alcuni casi, come nei Paesi Bassi o in Nuova Zelanda, il culto pastafariano rientra nel novero delle organizzazioni religiose ufficiali.





Il pastafarianesmo viene “rivelato” al mondo dall’americano Bobby Handerson nel giugno del 2005. Bobby era un giovane uomo di scienza laureato in fisica. Per beffarsi della scelta di insegnare la teoria creazionista nei corsi scientifici, a fianco di quella evoluzionista, propose una sua teoria cosmogonica. Chiedendo che, per coerenza, ad essa venisse dedicato lo stesso ammontare di ore di insegnamento delle altre due. La verità sulla nascita dell’universo gli era stata rivelata dal Prodigioso Spaghetto Volante, per mezzo delle sue pappardellose appendici. Lui era solo un profeta. E il suo compito era quello di rivelare al mondo la vera verità.

Nella lettera che inviò al Consiglio per l’Istruzione del Kansas, il “profeta” mette per iscritto per la prima volta i principi fondamentali di questa religione. L’universo è stato creato dal Prodigioso Spaghetto Volante (in inglese Flying Spaghetti Monster) durante una sbronza colossale. Da qui le numerose imperfezioni del mondo che contraddistinguono il suo disegno intelligente (anzi, demente). E dopo di che è scomparso. Lasciando l’uomo in balia del suo libero arbitrio e con una sfilza di grattacapi da risolvere.

Il gusto della libertà

Ma per fortuna, dicono i pastafariani, prima di andarsene il Prodigioso Spaghetto Volante ci ha fatto dono di tutti le risorse necessarie “per dare un senso alla vita, all’universo e a tutto il resto”. Il  PSV ci ha donato la gioia, un corpo fatto per provare piacere ed emozioni, oltre ad una lista di 8 comandamenti per vivere in pace e armonia godendosi la vita. Le tavole dei comandamenti furono donate al pirata Mosey dal Prodigioso Spaghetto Volante mentre si trovava sul monte Sugo.

Gli 8 Condimenti

Inizialmente erano dieci ma Mosey per strada ne perse due. Semplicemente perché era un pirata e non aveva molta confidenza con le strade di montagna. Sulle tavole che riuscì a portare in salvo sono incisi i restanti comandamenti. Chiamati anche gli 8 “Io preferirei davvero che”, perché non sono dei veri Comandamenti.  Infatti sono conosciuti come gli 8 Condimenti.  Perché sta al singolo credente, cioè al singolo pirata (in quanto tutti i figli del Prodigioso Spaghetto Volante sono dei pirati), farne uso quando e come vuole per insaporire la sua vita. Sempre nel rispetto della libertà propria e altrui.

Come ad esempio:

Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all’acqua potabile, non alle persone.

O anche

Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? Ah, e ficcati questo nella tua testa dura: Donna = Persona. Uomo = Persona. Tizio Nojoso = Tizio Nojoso. Nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza fra magenta e fucsia.

Pasta, birra e mare aperto

Il pastafarianesimo non ha luoghi di culto. E nemmeno santi, patroni o martiri.  Il giorno sacro è il venerdì e la birra è considerata una bevanda divina. Per questo, una volta giunti nell’adilà, ci saranno un vulcano di birra (e una fabbrica di spogliarellisti/e) ad aspettarti. Esistono però alcune preghiere, raccolte ne “Il libro Sacro del Prodigioso Spaghetto Volante”, scritto dal profeta in persona. Tutte le preghiere pastafariane finiscono con RAmen.

Ogni pastafariano è un pirata. I pirati sono considerati gli antenati dei pastafariani. In quanto rappresentano un’ideale di libertà, uguaglianza, fratellanza e apertura mentale a cui tutti i pastafariani aspirano. Il pastafarianesimo non impone nulla ai suoi fedeli e non pretende nulla dagli altri. È una religione veramente tollerante.

Il pastafarianesimo come esempio

I pastafariani lottano per l’ambiente, per la libertà di espressione e di autodeterminazione e sono contro ogni forma di discriminazione e razzismo. In Italia, la Chiesa pastafariana lotta per la depenalizzazione del reato di blasfemia e combatte affinché le persone abbiano diritto all’eutanasia. La loro religione, per quanto assurda possa sembrare, non ha nulla da invidiare alle altre. Anzi, è più probabile il contrario. Perché in fondo i pastafariani hanno capito una cosa molto importante. Che la religione non deve essere per forza culto e sacrificio, autoimposizioni, obblighi e divieti. Ma può essere un modo veramente gioioso e sereno di vivere e di stare al mondo, in pace e armonia gli uni con gli altri. Godendo dei piccoli piaceri della vita come un piatto di pasta o un bicchiere di birra. E magari, ogni tanto, un arrembaggio, ARRR.

Vincenzo Rapisardi

 

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