Caso Whelan, nuovi sviluppi sull’ultimo “incidente” tra Russia e USA

L'ex-marine, secondo la famiglia, si trovava a Mosca per prender parte al matrimonio di un amico.

Paul Whelan, arrestato lo scorso 28 dicembre e detenuto a Lefortovo, ex-prigione del KGB, ha ricevuto il 2 gennaio la visita dell’ambasciatore americano e altri diplomatici da Regno Unito, Irlanda e Canada hanno espresso interesse per le sorti dell’uomo.

La prigione di Lefortovo. Fonte: commons.wikimedia.org; foto di A. Savin.
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Negli ultimi giorni sono emersi maggiori dettagli sull’arresto di Paul Whelan, fermato dal FSB con la grave accusa di spionaggio il 28 dicembre scorso a Mosca.

L’arresto, secondo Rosbalt, agenzia di stampa russa, sarebbe avvenuto nell’albergo in cui alloggiava Whelan a Mosca, il Metropol Hotel. Non è stato possibile però verificare la veridicità di tali informazioni, in quanto l’operazione fin dagli inizi è stata condotta con grande riservatezza. Infatti, la notizia dell’arresto venne rilasciata solamente lunedì 31 dicembre e i famigliari dell’uomo non furono messi al corrente dell’accaduto

Come racconta il gemello di Paul, David Whelan, lui e la sua famiglia erano preoccupati per non aver avuto più notizie del parente da venerdì 28 e temevano che gli fosse accaduto un incidente o qualcosa di grave. Sono venuti a sapere dell’arresto tramite le notizie pubblicate su Internet. David, portavoce della famiglia, respinge le accuse mosse contro Paul, sostenendo che quest’ultimo si trovava a Mosca per partecipare al matrimonio di un amico ex-compagno d’armi.

Non sarebbe tuttavia l’unico legame che Whelan ha con la Russia: da dieci anni si recava nel paese per ragioni lavorative e sul web aveva stretto amicizia con molti russi, che aveva incontrato anche di persona. Gran parte di questi amici lavorano o studiano in istituti militari o della Difesa russa ed è un elemento abbastanza sospetto per gli inquirenti del FSB. Ciononostante, questi medesimi amici virtuali non credono alle accuse dei servizi di sicurezza russi, affermando che Whelan si è sempre comportato correttamente e non ha mai mostrato un atteggiamento strano. Inoltre l’accusato, secondo la famiglia e i conoscenti, parla il russo in maniera appena sufficiente per sapersi orientare in città, limitando il suo vocabolario a poche espressioni semplici. Infine, dalla sua attività sul social russo Vkontakte, emerge una dichiarata simpatia per il paese governato da Vladimir Putin e la politica intrapresa da quest’ultimo negli ultimi anni, oltre ad esprimere sostegno al presidente Trump.





Sempre secondo le agenzie di stampa russe, a Whelan è stata consegnata un chiavetta USB contente un elenco di nomi di impiegati in agenzie di servizi segreti ed è stata proprio la consegna di questo oggetto, intercettata da FSB a far scattare il fermo immediatamente. Al momento Whelan si trova nella prigione di Lefortovo, dove vi rimarrà fino al 28 febbraio. Il suo avvocato, Vladimir Zherebenkov, sta cercando di ottenere il rilascio su cauzione ed evitare il processo.

paul whelan
Paul Whelan. Fonte: guardian.com, immagine fornita dalla famiglia Whelan.

L’ambasciatore americano a Mosca nel frattempo si è recato mercoledì scorso 2 gennaio in visita al prigioniero e ha parlato via telefono con la sua famiglia; ha affermato che vigilerà personalmente sulla faccenda, assicurandosi di persona non solo il rispetto dei diritti di Whelan, ma anche la fondatezza delle accuse e delle prove riportate. Ulteriore sostegno all’ex-marine è stato espresso dai diplomatici di Gran Bretagna, Irlanda e Canada, paesi di cui Whelan possiede la cittadinanza. La maggiore preoccupazione degli ambienti diplomatici, specialmente britannici, è che Whelan venga usato dal Cremlino come moneta di scambio per Maria Butina, donna che ha confessato di essere una spia russa che ha tentato di infiltrarsi negli ambienti repubblicani vicini a Trump durante le elezioni del 2016, sospetto respinto immediatamente da Mosca. Un ulteriore elemento di tensione nei difficili rapporti tra queste tre nazioni, deteriorati dai precedenti di Salisbury e del Russiagate, che sembravano trovare un momento di distensione sia nelle parole che nei fatti dei rispettivi leader e rappresentati diplomatici.

Chi è Paul Whelan

Ex-ufficiale di polizia ed ex-marine, Whelan ricopre dal 2017 il ruolo di capo della sicurezza nella BorgWarner, una compagnia specializzata nella costruzione di parti di ricambio di automobili, localizzata ad Auburn Hills, nel Michigan. A Novi, nello stesso stato, vive Whelan e la sua famiglia. In precedenza lavorava per la Kelly Services, mansione che lo portava a recarsi spesso in Russia. Quest’ultimo viaggio preannunciato sui social era però una vacanza, in cui avrebbe preso parte alla cerimonia di matrimonio di un suo amico, che si sarebbe svolta il 29 dicembre. Come riporta la CNN, nel 2008 Whelan venne cacciato dai marines per cattiva condotta legata ad accuse di furto.

Barbara Milano.

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