Pazienti infettati dal virus avevano già manifestato sintomi verso soggetti di colore nero

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Oltre al Paziente Zero si è scoperto che molti pazienti infettati dal virus avevano già manifestato sintomi analoghi diretti a soggetti di colore nero.


Purtroppo quello che sta accadendo in queste ore conferma che il contagio si è esteso qui in Italia a buona parte della popolazione e sottovalutarlo è un errore che potrebbe costare a caro tutti.

Quindi è bene conoscere il virus e tutto il resto per circoscrivere l’epidemia prima che faccia più danni.

La prima cosa da fare è stare alla larga dai soggetti infetti, i quali manifestano alcuni tra i seguenti sintomi:

  • Stato confusionale avanzato: il soggetto è colpito nell’area del cervello deputata al riconoscimento dei continenti e dei popoli. Il paziente si convince che la Cina stia sotto Lampedusa e che i cinesi arrivino in Italia coi barconi.
  • Stato delirante petulante: il soggetto, nei casi più gravi e in alternativa (o in una spettacolare combo col primo sintomo) si convince che gli starnuti dei cinesi, per via di correnti ascensionali australi, arrivino in Libia, e infettino principalmente gli africani migranti.
  • Perdita dei freni inibitori: davanti a soggetti dai tratti orientali il soggetto, in preda a raptus improvvisi, impreca o sciorina accuse di carattere sanitario in quanto emerita testa di cazzo.

Ricerche epidemiologiche hanno inoltre confermato che gran parte dei pazienti infettati dal virus avevano già manifestato in passato sintomi analoghi diretti principalmente a soggetti di colore nero. I cervelli dei soggetti erano quindi già fortemente indeboliti da grave immunodeficienza, dove “immuno” me l’ha aggiunto il correttore automatico.

Si consiglia alle persone dotate di intelletto di tenersi alla larga dai soggetti che manifestano tali sintomi e tenere alla larga soprattutto le persone a cui si vuole bene.

Il Paziente Zero, meglio noto come l’Untore, è tuttavia stato identificato. Si tratta di un noto suonatore di citofoni che aveva già manifestato evidenti sintomi da terrorismo psicologico.

Il virus dell’untore, per sopravvivere, ha negli anni subito diversi mutamenti genetici, che hanno di volta in volta infettato milioni di italiani inducendoli a odiare altri italiani, identificati come terroni. Poi i rom. Poi gli europei. Poi gli intellettuali. Poi i migranti. Poi chiunque abbia cercato di curare altri italiani dalle sue infezioni. Quindi ora il pericolo sono i cinesi.

Si invita la popolazione a starne alla larga. Il virus dell’ignoranza è altamente infettivo e può contagiare chiunque. Se sentite squillare il citofono accertatevi prima di aprire.

 

Emilio Mola

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