Pedofilo nano: niente carcere per lui perché “piccolo ed emotivamente inadeguato”

Foto biografieonline.it
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Chiede e invia immagini sconce a ragazzine di 13 e 15 anni, scrive loro frasi volgari, cerca di convincerle a fare sesso. Nonostante la ritrosia delle due adolescenti, lui insiste, ma finalmente arrestano il pedofilo nano! La sentenza del giudice, però, spiazza tutti. È quanto accade in Inghilterra.

Il fatto

Il pedofilo nano non andrà in prigione in quanto il giudice non lo ritiene adeguato alla vita carceraria perché troppo “piccolo di statura ed emotivamente inadeguato”. La bislacca sentenza riguarda Anthony Bowen, un uomo di  26 anni affetto da nanismo, residente a Welshpool,  una cittadina del Galles, condannato a 48 settimane di reclusione per aver adescato su Facebook due ragazzine rispettivamente di 15 e 13 anni e aver mandato loro foto di nudo e messaggi volgari. In realtà Bowen non sconterà nemmeno un minuto della sua pena, in quanto prontamente sospesa.

I motivi della “non condanna”

Il giudice Rhys Rowland della Mold Crown Court, ha asserito che il pedofilo nano non avrebbe mai potuto affrontare le difficoltà della vita in prigione, accogliendo così l’istanza della difesa, che aveva espressamente richiesto la non carcerazione del giovane, viste le sue difficoltà di apprendimento.

Il reato

La quindicenne da lui contattata, leggendo messaggi inequivocabilmente sconci, ha provato a bloccarlo sui social, ma l’uomo non ha esitato a trovare il modo per contattarla nuovamente.

La polizia analizzando il computer di Bowen, ha rilevato l’esistenza di messaggi dello stesso tono inviati anche ad una tredicenne.

Il pedofilo ha provato a giustificarsi millantando la convinzione che le ragazzine avessero più di sedici anni: affermazione in seguito ritrattata.

Messo sotto torchio dagli inquirenti, ha finalmente ammesso di aver cercato di convincere le giovani a fare sesso con lui consapevole della loro tenera età.




I provvedimenti

Solo due miseri provvedimenti per il pedofilo nano: l’iscrizione nel registro dei reati sessuali e la condanna ad una riabilitazione e al coprifuoco per tre mesi dalle 21:00 alle 7:00 del mattino. Una magra consolazione per le vittime che resteranno segnate indelebilmente da questa terribile esperienza.

 Anna Lattanzi

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