Pedro Arrojo-Agudo, l’uomo che si batte per il diritto all’acqua alle Nazioni Unite

“Il valore dell’acqua non è il suo prezzo” afferma Pedro Arrojo-Agudo, il nuovo special rapporteur delle Nazioni Unite per il diritto umano all’acqua e ai servizi igienico-sanitari.

 

“L’acqua è stata quotata in borsa per la prima volta nella storia”. Così scrivevano i giornali in tutto il mondo qualche mese fa, alla fine di un anno segnato drasticamente dalla crisi della pandemia. La risorsa essenziale alla vita e alla salute di ogni individuo del pianeta, invece di essere tutelata è entrata sui mercati finanziari.

“Le è stato attribuito un vero e proprio prezzo” ribadisce Pedro Arrojo-Agudo, soggetto a oscillazioni e possibili speculazioni. È la prima volta al mondo che si può scommettere in borsa sul prezzo dell’acqua. Secondo i sostenitori di tutto ciò, questo renderà più trasparenti i prezzi, in particolar modo in aree dove la siccità crea disparità ingiuste; secondo i critici invece, l’acqua è paragonata al petrolio e all’oro, vulnerabile a speculazioni finanziarie pericolose.

Pedro Arrojo-Agundo alle Nazioni Unite per difendere il diritto all’acqua

“Oltre 300 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua pulita e sicura. Più di 2 miliardi non dispongono di servizi di base per il lavaggio delle mani con acqua e sapone. Oltre 673 milioni di individui praticano ancora la defecazione a cielo aperto e questa situazione insostenibile causa 432mila morti per diarrea ogni anno”.

Così lo special rapporteur Arrojo, professore emerito di Analisi economica all’Università di Saragozza e vincitore nel 2003 del Goldman environmental prize (il “Nobel per l’ambiente”), spiega le necessità e le priorità durante la Giornata mondiale dell’acqua del 22 Marzo. Quest’anno, vista anche la quotazione in borsa dell’acqua, ci si è soffermati sul valore dell’oro blu: “Il valore dell’acqua non è il suo prezzo e bisogna stare molto attenti a non cadere in questa errata interpretazione”. ⁠




 

L’acqua è enormemente importante per le nostre famiglie, il cibo, la cultura, la salute, l’istruzione, l’economia e l’integrità del nostro ambiente naturale. Se tralasciamo anche solo uno di questi aspetti, rischiamo di gestire male questa risorsa insostituibile. L’ obiettivo di sviluppo sostenibile (Sdg) 6 è quello di garantire acqua e servizi igienico-sanitari a tutti. Ma se non capiamo il vero valore dell’acqua, non saremo in grado di salvaguardare questa risorsa fondamentale a beneficio di tutti.

 

Le parole di Pedro Arrojo-Agudo devono far riflettere

“Ora più che mai è tempo di reagire e unire le forze: in questi ultimi anni i difensori del diritto all’acqua di tutto il mondo hanno avuto un ruolo centrale per monitorare casi di ingiustizia sociale, accaparramento delle risorse idriche o violazioni dei diritti delle comunità più fragili, tra cui quelle indigene”, sostiene Pedro Arrojo-Agudo. “È importante tenere gli occhi aperti e impegnarci insieme per assicurare l’accesso ad almeno un minimo vitale di acqua a tutti, in ogni momento e in ogni circostanza, che ci sia o meno una pandemia”.

I precedenti lavori del Consiglio dei diritti umani di Ginevra, effettuati da Leo Héller e Catarina de Albuquerque, mostrano gli effetti della privatizzazione dell’acqua “che è stata alla base delle riforme con approcci neoliberali, pratica diffusa delle istituzioni finanziarie internazionali a partire dagli anni ’80”. Conflitti di interesse e potere di aziende e multinazionali hanno incentivato il processo. “I soggetti privati della gestione delle risorse idriche, le così dette multi utilities, sono riusciti a raggiungere e occupare posizioni chiave presso ambiti decisionali internazionali, riuscendo così a esercitare attività di lobby molto forti”.

 

Bisogna difendere l’acqua

Quasi due terzi della popolazione mondiale dovrà affrontare condizioni di stress idrico entro il 2025. Difendere l’acqua vuol dire lavorare per obiettivi, strategie e iniziative con cittadini, governi,  amministrazioni locali, mondo della scienza e innovazione tecnologica. Sottoporre l’acqua alla speculazione finanziaria ha aperto a scenari che senza dubbio provocheranno l’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese.

“Dobbiamo tornare a parlare di diritti umani, oggi più che mai strettamente collegati all’ambiente, al clima, all’acqua” sostiene fermamente Pedro Arrojo-Agudo.

Acqua pubblica, gestione comunitaria e partecipata,  ri-municipalizzazione,  gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura e nell’industria. Dobbiamo trasformare i nostri diritti in leggi per tutelare i beni comuni di tutte e tutti noi.

 

Le prime contrattazioni sull’acqua

Nel frattempo al Chicago Mercantile Exchange, il più importante mercato finanziario del mondo tra quelli che si occupano di derivati e di commodity, sono cominciate le contrattazioni e sono stati venduti i primi contratti future che permettono agli investitori di scommettere sul prezzo dell’acqua sulla base del Nasdaq Veles California Water Index, un indice basato in California che determina il prezzo dell’acqua nello stato americano.

Francesca Danila Toscano

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