Pena di morte, fissata l’esecuzione di Lisa Montgomery: prima donna in 70 anni

Pena di morte, dopo 67 anni una donna sarà giustiziata: lei è Lisa Montgomery e questa è la sua storia.

Pena di morte

Negli Stati Uniti si torna a parlare di pena di morte, dopo 17 anni di moratoria non scritta, lo scorso giugno, è stato dato l’ok alla ripresa delle esecuzioni federali.

Un’azione fortemente voluto dall’amministrazione d Donald Trump che ha visto la contrarietà di numerosi cittadini. Negli USA non si praticava più dal 2003, e pare proprio che dopo ben 67 anni sarà giustiziata una donna.

Si tratta di Lisa Montgomery, una donna che con la sua particolare storia è riuscita a dividere l’opinione pubblica e ha portato la scesa in campo di numerose associazioni.




Lisa Montgomery, dopo 67 anni una donna riceve la pena di morte

Il prossimo 8 dicembre Lisa Montgomery dovrebbe essere giustiziata per iniezione letale presso il Federal Correctional Complex di Terre Haute, Indana. Si tratta della nona detenuta federale ad esser condannata a morte da quanto il Dipartimento di Giustizia ha ripreso le esecuzioni lo scorso luglio.

Lisa Montgomery è l’unica donna nel braccio della morte federale e se dovesse andare in porto la sua sarebbe la prima esecuzione di una donna dopo quasi settanta anni.

L’omicidio di Bobbie Jo Stinnet

Lisa Montgomery, originaria di Melvern, Kan, è stata condannata per rapimento e conseguente morte nel 2008 dal tribunale federale del Missouri. Una storia veramente drammatica quella di Lisa che ha avuto inizio nel 2004, quando la donna ha rivelato ad amici e famigliari di esseri incinta.

Stando alle carte in possesso dal tribunale, tuttavia, la donna nel 2002 era stata dichiarata sterile. Nel dicembre del 2004 Lisa contatta Bobbie Jo Stinnet, una donna incinta di 8 mesi, con la scusa di voler acquistare un cucciolo.

La Montgomery, allora 36enne, si recò presso l’abitazione di Bobbie nel Missouri occidentale. Qui strangolò a morte la donna e le tagliò via dall’addome la bambina, stando alle ricostruzioni degli inquirenti la donna era ancora cosciente quando la Montgomery le praticava l’atroce atto.

La difesa della Montgomery

Kelly Henry è la rappresentante legale di Lisa Montgomery è intervenuta in merito alla condanna a morte della sua assistita. Dopo aver affermato che la signora Montgomery ha compreso la responsabilità del suo crimine si è espressa così sulla sua esecuzione: “La sua grave malattia mentale e gli impatti devastanti dei suoi traumi infantili, rendono l’esecuzione una profonda ingiustizia.”

Stando alle dichiarazioni dell’avvocato, Lisa ha ricevuto innumerevoli abusi da parte di sua madre, alcolizzata e malata di mente.  Sul The New York Times si parla anche di traffico sessuale e di uno stupro di gruppo ai danni di una giovanissima Lisa.

Secondo l’avvocato della Montgomery, questi episodi hanno “esacerbato una predisposizione genetica alla malattia mentale, ereditata da entrambi  i lati della sua famiglia.”

La prima esecuzione federale di una donna dal 1953

Se il prossimo 8 dicembre 2020 Lisa Montgomery riceverà l’iniezione letale sarà la prima esecuzione di una donna dal 1957. L’ultima donna giustiziata fu Bonnie Heady, condannata a morte in una camera gas per il rapimento e l’omicidio di un bambino di 6 anni a Kansas City.

Nello stesso anno vide la morte Ethel Rosenberg, gIustiziata sulla sedia elettrica dopo essere stata condannata per cospirazione e spionaggio. L’esecuzione di una donna è cosa rara nel sistema giudiziario americano. Secondo i dati forniti dal The New York Times dal 1632 sono state 575 esecuzioni documentate di una donna negli Stati Uniti.

Emanuela Ceccarelli

 

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