Pennsylvania: il paziente Fetterman ha vinto sul Dr. OZ

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Se i Democratici sono riusciti a fermare l’ondata rossa, la prima diga che devono ringraziare è quella del Pennsylvania.

Negli Usa si stanno tenendo le elezioni di Midterm. A metà del mandato del presidente, queste elezioni rinnovano tutta la camera, parte del senato e molti governatori. Si tratta di un modo per testare il grado di apprezzamento della leadership. Difficilmente il partito del presidente riesce a tenere la maggioranza al congresso, e spesso arriva un’ondata di voti per il partito d’opposizione.

LA CORSA IN PENNSYLVANIA

La corsa nello stato chiave del Pennsylvania, ha visto affrontarsi il democratico John Fetterman e il repubblicano Mehmet Oz. Per far capire l’importanza di questo stato, basti pensare che durante la scorsa settimana si sono ritrovati a fare campagna anche tre presidenti: Barack Obama, Donald Trump e Joe Biden.

I due candidati sono molto diversi e hanno alle spalle background politici molto diversi.

Il gigante Fetterman

John Fetterman non ha di certo l’aspetto del solito politico. E’ una montagna alta 2 metri che si è fatta vedere senza i suoi pantaloncini con tasconi e la sua felpa, solo per il dibattito TV contro il suo avversario.

E’ il vicegovernatore dello stato dal 2018, e due anni prima aveva già provato a farsi eleggere come senatore. Le sue fortune politiche nascono in un paesino chiamato Braddock.

Ad oggi conta meno di 2000 abitanti ed è in costante decrescita demografica. La maggioranza dei residenti è afroamericana, e un terzo circa è sotto la soglia di povertà, secondo dati US Census 2020. Quando Fetterman è stato eletto a sindaco della città, nel 2005, li sono bastati 149 voti. Questa città che si stava desertificando, si portava comunque i problemi delle zone più povere. Le politiche di Fetterman si sono concentrate sul risolvere parte di questi problemi, con un’attenzione per programmi per ragazzi e contro la criminalità.

Per le morti violente che non è riuscito ad evitare da sindaco, si è tatuato sulla pelle le date delle tragedie. Grazie a Braddock, Fetterman è salito alla ribalta in Pennsylvania, e grazie a Trump è ufficialmente salito a quella nazionale. Dopo le accuse di brogli dell’ex presidente nel 2020, il candidato democratico aveva paragonato Donald alla miriade di troll che popolano internet.

Il paziente

Il candidato democratico era dato come altamente favorito alle elezioni. Poi però a maggio un ictus ha rischiato di toglierli a vita. Nonostante ora Fetterman non sia in pericolo di vita, l’ictus gli ha lasciato problemi all’udito e al linguaggio. Fa’ fatica a comprendere ciò che sente e a formulare frasi complesse.

Tutto questo è diventato evidente durante il dibattito Tv contro Mehmet Oz, in cui il democratico ha avuto bisogno di usare dei sottotitoli per comprendere ciò che gli veniva riferito. Fetterman ha chiesto agli elettori di “avere pazienza” e di non preoccuparsi delle sue condizioni.

L’apparizione pubblica ha mostrato un uomo con evidenti problemi di salute che però non inficiano sulla sua capacità di svolgere il proprio lavoro. Questo ha portato alla luce alcuni problemi di una questione politica molto americana, che spesso rischia di sfociare nell’abilismo.

Le cartelle cliniche

La salute fisica dei candidati ad un incarico pubblico è una priorità per gli elettori statunitensi, ma non è sempre stato così. Come riportato anche dal Time, molti presidenti della storia avevano cartelle cliniche che avrebbero fatto riflettere due volte gli elettori prima di votarli.

La prassi è cambiata con il senatore del Massachussets Paul Tsongas, che nel ’92 si è candidato alle primarie per le presidenziali dopo esser sopravvissuto ad un linfoma. Due anni dopo, Reagan ha annunciato di essere stato diagnosticato con il morbo di Alzheimer, e la prassi, su proposta di Jimmy Carter, si è cristallizzata:

I medici, non i politici, dovrebbero decidere se il presidente è troppo malato per adempiere al suo incarico

Nel 2016 una delle accuse mosse a Hillary Clinton dai suoi avversari, era quella di essere poco trasparente sulla polmonite che l’ha colpita durante la campagna elettorale. Nel frattempo, Donald Trump parlava della sua dieta e prometteva di rilasciare la sua cartella clinica in TV, al Dr. OZ show.

Il Dr. OZ

Il dottor Oz di cui è ospite Trump, è lo stesso Oz che ha corso al senato in Pennsylvania contro John Fetterman. Si tratta di un medico che per anni è diventato famoso grazie ad apparizioni TV in cui consigliava pillole magiche per dimagrire e sosteneva tesi mediche dalle fragili fondamenta scientifiche.

Il candidato repubblicano ha radici turche e sarebbe stato il primo senatore degli Stati Uniti di fede musulmana. Non ha mai veramente cercato l’appoggio della minoranza, evitando di toccare il tema in tutte le su apparizioni pubbliche.

Mehmet Oz ha giocato queste elezioni sul filo del rasoio, cercando di ammiccare all’elettorato di Trump, da cui è arrivato anche l’endorsement, senza inimicarsi le frange di repubblicani più moderate, residenti soprattutto a Philadelphia.

Il gioco di prestigio non è riuscito allo showman, come non è riuscito a molti altri repubblicani. Il Great Old Party si ritrova diviso tra chi vuole staccarsi da Donald e chi lo vuole rivedere alla Casa Bianca, è così anche i suoi elettori.

Mohamed Charjane

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