Per i bulli di Lucca bocciatura assicurata: lo ha deciso il consiglio di classe

Per i bulli che hanno contribuito all’umiliazione del professore di Lucca è stata decisa la bocciatura, per altri due ragazzi è stata confermata la sospensione

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Il video diventato virale sui bulli di Lucca che si prendono gioco del professore, ha avuto ovvie conseguenze

Per i bulli che hanno contribuito all’umiliazione del professore di Lucca è stata decisa la bocciatura, per altri due ragazzi è stata confermata la sospensione

La disavventura di un professore dell’Itc di Lucca, sembra essersi volta verso una conclusione. Il professore umiliato dai bulli della classe dove stava facendo lezione, ha deciso insieme al consiglio di classe una giusta punizione, seppur poca cosa a confronto con il gesto.



La vicenda dell’Itc di Lucca e i provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti

Probabilmente dopo l’ennesima interrogazione andata male, un alunno intima strillando al professore di inserire sul registro elettronico una sufficienza. Una situazione già di molto inverosimile si complica per lo studente dopo aver tentato di sottrarre il tablet al docente per modificare un voto insufficiente.

Lo studente di Lucca è stato ripreso con uno smartphone e il video, piazzato in rete, è subito divenuto virale scatenando le reazioni del web. In sottofondo molte risate e commenti diretti al docente.




Incredulo dell’accaduto, il professore aveva dichiarato di volere una “punizione esemplare” per gli studenti coinvolti. La punizione è finalmente arrivata dopo il consiglio di classe. Per tre dei cinque bulli coinvolti è stata decisa la bocciatura, per gli altri due studenti è stata confermata la sospensione fino al prossimo 19 maggio rimanendo però inclusi nello scrutinio finale.

La Polizia sta ora indagando sulla vicenda. Sequestrati il telefono cellulare utilizzato per le riprese e il casco utilizzato per colpire il docente. Il professore è già stato ascoltato dalle forze dell’ordine, gli studenti indagati verranno interrogati nei prossimi giorni.




Oltre al reato di violenza privata e minacce, gli studenti sono indagati anche per il tentato furto del tablet contenente i dati scolastici.

Maria Giovanna Campagna

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