Per la Royal Navy è di nuovo scandalo: sesso, alcol e Covid-19

Un nuovo scandalo per la Royal Navy della Gran Bretagna che torna a far parlare di sé e non per onore. Alcuni membri dell’equipaggio della “HMS Vigilant” avrebbero abbandonato il sottomarino nucleare per trascorrere una notte brava a base di sesso, alcol e droghe.

Trentacinque militari inoltre sono poi risultati positivi al Covid-19, contratto probabilmente durante la serata trascorsa nei locali americani.

Sulla Royal Navy un’equipaggio indisciplinato

L’ HMS Vigilant è un sottomarino della marina militare britannica, al cui interno si trovano numerosi missili nucleari, motivo per cui l’equipaggio ha il divieto assoluto di lasciare l’imbarcazione.

Appena arrivati in Georgia però, un gruppo di militari ha infranto le regole e ha trascorso la notte tra bar e strip-club della zona. I marinai hanno alzato un po’ troppo il gomito e sono rientrati completamente ubriachi sull’HMS.

Tra questi anche un medico e il capitano Len Iouw, “custode” di importanti codici segreti per il lancio dei missili nucleari. Tra gli indisciplinati marinai 35 hanno anche contratto il Covid-19 mettendo a rischio l’intera crew.

I militari rimasti a bordo attendevano il capitano per un turno di lancio di 16 missili, ma viste le sue “condizioni” hanno subito avvisato i superiori.

Un solo errore e quel lancio avrebbe potuto distruggere in termini di dimensioni l’intera Gran Bretagna.

Lo scandalo ha colpito tutto il Regno Unito e ha ribattezzato il sottomarino “HMS sex and cocaine”.




Il Vigilant ha un valore di 3,5 miliardi di sterline ed è in grado di generare danni di entità ben maggiore di quanto accaduto a Hiroshima.

Il capitano immediatamente rimosso dal servizio si trova attualmente in Scozia per l’inchiesta.

 La portavoce della Royal Navy ha preferito non esporsi troppo e ha semplicemente commentato:

“Quando la condotta di un individuo non è all’altezza degli standard elevati che ci aspettiamo, non esitiamo ad assumere le misure appropriate”.

Non è la prima volta che l’HMS da scandalo

Pare che i membri della Royal Navy si sentano spesso ispirati dai protagonisti del film “Una notte da leoni“. Già in passato infatti simili “bravate” avevano fatto scalpore.

Nel 2017 mentre il sottomarino era ormeggiato negli Stati Uniti, un gruppo di marinai ha organizzato un party a base di droga e prostitute. Nove militari sono stati quindi radiati dalla Royal Navy dopo essere risultati positivi alla cocaina.

Ancora prima, fu scandalo per la relazione tra il comandante Stuart Armstrong e il sottotenente Rebecca Edwards, trovata con addosso gli abiti del capitano durante un festino alcolico. Entrambi rimossi immediatamente dal servizio.

Pochi mesi prima un altro marinaio lasciò il sottomarino per volare nel Regno Unito: voleva rivedere la fidanzata che “gli mancava tanto”.

Alla luce dell’ennesimo scandalo viene da chiedersi se è tempo per la Royal Navy di cambiare qualcosa nella selezione degli equipaggi. D’altronde si parla di missili nucleari e un banale errore potrebbe distruggere un’intera nazione.

Tutti speriamo che i prossimi militari siano più responsabili, ma a quanto pare nell’ HMS Vigilant il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Silvia Mulas

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