Piangere per la Siria. Ferragosto 2016

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Laggiù nel Medio Oriente

Gli stati del Medio Oriente
Il medio Oriente

come un bufalo impazzito
Sarà ricordata così questa epoca insanguinata di civili usati come soldati, di merce uccisa per far spazio alle armi.

Mi rendo conto di non voler conoscere nulla da alcuni anni, da molti anni, e di aver spento audio e video sul mondo  da troppo tempo. Al Jazeera era l’unica televisione che vedevo allora dopo aver spento ogni altra. E ora accendendo Tiscali vedo dal PC il volto in lacrime del giornalista denunciare la stessa impotenza che mi prese quando decisi di spegnere, solo che ora l’impotenza deve accendere una azione. Spegnere e accendere, sul mondo del male, delle armi, del capitale, della ricchezza e della infamia, spegnere e accendere nel mese delle ferie, del ferragosto di guerra.

Da Lettera 43 tutti i numeri della catastrofe: in cinque anni 470 mila morti. Il 45% della popolazione ha perso la propria casa. Quasi 5 milioni di profughi. L’Onu: «Ad Aleppo rischio di disastro umanitario».
TG1 online: il dramma dei civili in Siria. L’immagine di un bimbo estratto dalle macerie e messo in salvo su un’ambulanza diventa il simbolo della catastrofe ad Aleppo, colpita ripetutamente dagli attacchi aerei.

Le Nazioni Unite sospendono la task force di aiuti umanitari. “Aiuti impossibili”
Aleppo: è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1986.
Nell’anno 2006 Aleppo è stata la prima città a fregiarsi del titolo di “Capitale culturale del mondo islamico”.

La cartina per situare un luogo geografico con i confini anch’essi insanguinati nel tempo: Libano, Israele, Giordania, Iraq, Turchia.
Il Medio Oriente una volta era la Palestina insanguinata e questa canzone la ricorda così: Abbiamo appeso la bandiera partigiana della nostra Palestina.

Una Palestina, una Siria, una Turchia,  che sia pace per tutti i popoli
Laggiù nel Medio Oriente come un bufalo impazzito trionfa il pirata americano… (russo e cinese uguale è) la canzone degli anni settanta, ora Il Disastro umanitario: Gli aiuti umanitari.

Ferragosto dalla Siria
Dal telegiornale di ferragosto

Ferragosto 2016 Siria, «Qui ad Aleppo i bambini non hanno più nulla da mangiare»giornalista di Al Jazeera in lacrime in diretta.
Il reporter Milad Fadel stava raccontando la drammatica situazione nella città siriana sotto assedio ed è scoppiato a piangere.
Laggiù nel Medio Oriente.

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