Picchiavano i bambini, arrestate in Sicilia due maestre d’asilo

Ancora un caso di maltrattamenti all’interno di una scuola italiana, come troppe volte sta accadendo negli ultimi tempi. Questa mattina sono state arrestate due maestre d’asilo che lavorano in un istituto di Vittoria, in Sicilia, al termine di un’inchiesta portata avanti dai poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa.

 

VIOLENZE FISICHE E PSICOLOGICHE

Poste agli arresti domiciliari per decisione del Gip della città siciliana su richiesta della locale procura, per le due maestre d’asilo arrestate sarebbe scattata anche la sospensione dal lavoro. Dalle indagini, partite da una segnalazione subito presa in carico dalle polizia, sarebbe emerso un quadro sconcertante.

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, le due maestre infatti, quotidianamente e senza alcun motivo apparente, infliggevano ai bimbi spintoni, strattoni e percosse. A ciò si aggiungevano anche insulti e umiliazioni. Un comportamento al quale le piccole vittime non erano in grado di opporsi, tantomeno di raccontare cosa accadeva all’interno di quella scuola.




Alcuni genitori però, si erano resi conto da tempo che qualcosa non andava per il verso giusto. I loro figli si comportavano in modo strano, erano sempre spaventati e chiusi in loro stessi. Questo aveva fatto nascere dei sospetti che a quanto pare sono stati confermati dall’esito delle indagini.

DECISIVE LE TELECAMERE

A dare un impulso fondamentale all’inchiesta, hanno contribuito i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza poste all’interno della scuola materna, dalle quali sarebbero emersi in maniera inconfutabile i maltrattamenti e le angherie commesse dalle due insegnanti, confermando così i sospetti dei genitori.

La stessa Questura di Ragusa parla di “gratuite e inaudite violenze fisiche e verbali ai danni dei bambini”. Come quelle che si vedono in uno dei filmati incriminati, dove una delle maestre schiaffeggia più volte il viso di uno dei suoi alunni dopo averlo prima rimproverato e poi strattonato, mentre gli altri bambini sono seduti a terra e assistono impotenti alla scena.

 

DINO CARDARELLI

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