Piccole abitudini sbagliate a tavola

Tranquilli, non voglio parlarvi di morali vegane o di moniti su quanto sia dannoso mangiare carne; detto ciò vi pongo una domanda:

Siete convinti che le vostre abitudini alimentari siano sane?

Sicuramente vi sarete schierati in parte per il “si” ed in parte per il “no”. Alcuni mangiano sano, evitano l’abuso di dolci e carboidrati, fanno attività fisica regolarmente, non saltano il pasto ecc… nel frattempo altri hanno una dieta “diversamente sana” : abbuffate, merendine, fritti, sedentarietà offerta dal divano e chi ne ha più ne metta. In questo caso voglio rassicurare entrambi gli schieramenti, queste abitudini errate ai pasti includono tutti quanti, compresi i vegani!

“Ah, un bel caffè appena sveglio e si parte”

Più o meno tutti gli italiani almeno una volta nella vita hanno pronunciato queste parole, d’altronde siamo famosi a livello mondiale come i maggior consumatori di espresso, ma a parte ciò, il caffè appena scesi dal letto ormai si è inserito nella nostra routine, tanto che ora gli amanti della bevanda, ovvero quelle persone che ne consumano fino a 3 porzioni al giorno, avranno da ridire sugli studi il quale recentemente hanno espresso : “Il caffè dalle 8.00 alle 9.00 non andrebbe bevuto”.

piccole-abitudini-sbagliate-a-tavola
www.ciakmedicina.com

Il perché sta in un processo biochimico. Il nostro organismo produce il cortisolo, un ormone chiave nel ciclo ormonale di ogni individuo; nelle prime ore del mattino è prodotto in gran quantità per dare energia al corpo. Il caffè interferisce nella sua produzione, sfavorendo il rilascio dell’ormone che alla mattina ci sveglia e alla notte ci permette di rilassarci. I conduttori dello studio hanno appurato che la caffeina può essere assunta  dalle 10.00 a mezzogiorno e dopo pranzo, dalle 14.00 alle 17.00, quindi evitandola dopo cena per non rischiare di perdere il sonno.

Una mela al giorno toglie il medico di torno”…non dopo pranzo e cena!

Un’altra abitudine ormai inserita nella quotidianità è quella di mangiare a fine pasto la frutta, questa consuetudine è una delle cause per il quale si hanno gonfiori allo stomaco con dolori annessi; i prodotti dalla terra contengono molte sostanze zuccherine che possono portare ad indici glicemici alti, portando così sonnolenza. Gli esperti di fatto consigliano di consumare la frutta lontano dai pasti ma di preferirla al posto del latte e caffè alla mattina, in questo modo si può trarre il massimo beneficio dei nutrienti contenuti nel prodotto senza andare a discapito di fotti biochimici.

Anche in questo caso il consumo di frutta alla fine dei pasti interferisce nella biochimica del corpo, perché le sostanze nutritive contenute al loro interno vengono digerite nel basso ventre laddove vi sono presenti già parte dei nutrienti del pasto, di conseguenza lo “scontro” tra essi porta alla formazione di tossine che portano mal di pancia e flatulenze, oltre che alla non assimilazione dei nutrienti.

Sebastiano Aleo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *