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Pietro Ubaldi: l’esperienza fatta con lo stage di AB Studio a Taranto

Un'esperienza più unica che rara, vissuta con una pietra miliare del doppiaggio italiano.

Pietro Ubaldi. Da: adap.it
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Si sa, il mondo del doppiaggio è enorme e variegato: tantissime sono le voci presenti, tantissime sono quelle influenti, ma poche sono quelle uniche e realmente incisive nel collettivo degli spettatori. Una di queste voci è quella di Pietro Ubaldi, un uomo sulla sessantina con il cuore da bambino e l’animo gentile, che con la sua emotività e la sua semplicità è riuscito a catturare i cuori di tutti.

Moltissimi lo conoscono per i più variegati ruoli nel mondo del doppiaggio: c’è chi lo conosce grazie a “Doraemon”, chi grazie alla scimmietta del cartone animato “Marsupilami”, chi, invece, lo conosce grazie ai suoi ruoli sempre più frequenti nei videogiochi, come Daruk in Breath of the Wild e Twitch in League of Legends. Ma perché si parla di Ubaldi proprio oggi? Il motivo è semplice: c’è da pochissimo tempo stato uno stage nella città di Taranto presso una scuola di doppiaggio chiamata “AB Studio”, fondata dal doppiatore Angelo Bommino. Io e altri colleghi abbiamo avuto modo di fare delle lezioni con Ubaldi come professore, e l’esperienza è stata molto particolare ed unica. L’atmosfera era magica, e seppur ci fosse moltissima tensione nell’aria all’inizio, pian piano si sono un po’ tutti rilassati, e hanno vissuto l’esperienza al massimo delle potenzialità.

Pietro Ubaldi è una persona gentile, che mette il cuore e l’anima nel lavoro che fa: è una persona che non si risparmia, e da sempre il 100% di sé per esprimere la propria emotività tramite gli occhi e l’espressione del personaggio che impersona. La bellezza del doppiaggio sta proprio in questo: nel fatto che sia assolutamente possibile raggiungere un risultato strabiliante lasciandosi andare, e facendo in modo che sia il cuore a guidarci, con un pizzico di consiglio da parte della mente, che mai fa male.

Le sessioni di doppiaggio con Pietro Ubaldi sono state molto intense: l’ambiente emotivo che si è manifestato grazie alla sua presenza è stato assolutamente più positivo e più reale di quanto potesse sembrare poco prima di varcare la soglia della scuola per vivere il turbinio di sensazioni delle 18 ore di Stage successive. Ma seppur tutto questo sia fantastico, c’è sempre da ricordarlo: quello del doppiaggio è un mondo duro, e una persona come Ubaldi ha l’opportunità di mostrare dove si può arrivare e cosa si può fare, rimboccandosi le maniche e dandosi da fare. 




Spongebob
Locandina di “Spongebob: fuori dall’acqua”. Da: cultura.trentino.it

Personalmente, ho avuto modo di apprezzare il lavoro compiuto nella giornata di Domenica 7 Maggio, in cui l’intero gruppo ha doppiato degli anelli (spezzoni di film) tratti dal film “Spongebob: fuori dall’acqua”, risalente al 2015. Nella lunga sessione, il punto più incisivo per me è stato quando ho doppiato l’antagonista della storia Plankton in una scena simpatica proprio a fine film: è stato lì che ho capito cosa intendesse Pietro Ubaldi con “lasciarsi andare”, ed è lì che, nel punto in cui Plankton ha cominciato nella scena originale ad urlare (e nel mentre urlavo a mia volta per doppiarlo), mi sono leggermente girato e ho notato che le altre persone della classe stavano sorridendo. In quel preciso punto abbiamo un po’ capito tutti di cosa si stesse parlando, e lasciarsi andare è diventato molto più semplice e veloce di prima, senza inibirsi e senza fare in modo che fossimo noi doppiatori a guidare il personaggio, invece che il contrario.

L’idea collettiva del doppiaggio è oggi molto diversa: non basta pensare ad una voce per diventare doppiatori. Il doppiaggio è un lavoro che richiede dedizione, tempo e pazienza, che cresce di pari passo a te come persona, ed ogni punto nuovo aggiunge qualcosa che prima non si conosceva, anche se si è già parlato della stessa cosa decine e decine di volte prima. Tutto questo è stato grazie a Pietro Ubaldi, ad Angelo Bommino e alla fantastica avventura che abbiamo vissuto tutti noi ragazzi insieme, come un compatto ed appassionato gruppo di lavoro. 

Graziano Ferilli

1 Comment
  1. gigi says

    bommino mmmmm

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