C’è chi dice che il Piper abbia ospitato più arte che i musei. Nonostante questa affermazione possa risultare azzardata ai più, il locale di via del Tagliamento è stato davvero questo per 4 generazioni di romani. Un piccolo sogno che connetteva l’Italia al mondo, nel momento forse più significativo per la musica Pop: L’esplosione della Beat Generation. In poco tempo i romani videro un semplice locale mondano diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Un punto d’incontro tra chi calcava il palco per ritagliarsi un posto nel mondo e chi ancora non si accorgeva che gli artisti che aveva davanti sarebbero diventati un giorno, tra i più grandi della musica nostrana.
Nomi importanti e il declino
Viaggiando a ritroso nel tempo troveremmo su quel palco dei giovani Renato Zero, Mia Martini e Patty Pravo (rinominata “La ragazza del Piper“ per il suo legame indissolubile con il locale). Era un crocevia di artisti italiani ma non solo, dai Pink Floyd ai Genesis , dal primo Jimi Hendrix agli Who.
Adesso però rischia la chiusura e lo stesso tempo che lo ha reso sacro non ha perdonato il locale romano. Dopo tutta quest’aura di leggenda viene riassunto in una postilla di vendita come “Locale ad uso ristorante, bar, ballo ed arte varia”. Il prezzo di partenza dell’asta è di 1,676 milioni, nonostante valga ben oltre la cifra. Era già stato a rischio di vendita dieci anni fa, nel 2007, per pagare i debiti della società proprietaria delle mura, l’immobiliare Luna S.r.l., con un prezzo di base di 2,800 milioni. Il giorno del “verdetto” è fissato per il 16 novembre prossimo alle ore 15:00 presso lo Studio Parroni. Nel frattempo il locale rimane aperto e il 30 settembre c’è stata l’apertura della nuova stagione con una serata a tema “Hippie”
Piotta : “Compriamolo noi!“
Non è di certo il degno epitaffio per quello che è stato il Piper ma c’è chi ancora non ha perso le speranze. Effettivamente non è ancora stato tratto il dado finale e in molti hanno espresso (anche sui social) la volontà di salvare il Piper. Tra questi il cantante Piotta (Super Romano e “Super Cafone”) che lancia l’hashtag “#SalviamoilPiper” proponendo una colletta per comprare questo pezzo di storia che si incammina verso una fine incerta.
Stefano J. Bazzoni














