Pm condannato a 8 mesi: voleva far arrestare l’ex marito dell’amante

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Pm, Vincenzo Ferrigno, accusato di abuso d’ufficio e condannato a 8 mesi. La sentenza è del tribunale di Genova. Per l’avvocato Manzo così si “ristabilisce la giustizia con la ‘G maiuscola’ “

Condannato a 8 mesi di reclusione il Pm Vincenzo Ferrigno. La condanna arriva dal tribunale di Genova. Il magistrato era accusato di abuso d’ufficio per aver chiesto gli arresti domiciliari per l’ex marito della sua nuova amante, mentre svolgeva il ruolo di sostituto procuratore a Firenze. L’accusa aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione. Mentre la donna, anche lei imputata nel procedimento, è stata assolta.

Sigfrido Fenyes, avvocato del magistrato condannato in primo grado, annuncia: “attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza per poi impugnarla, convinti e fiduciosi della bontà dei nostri argomenti difensivi “.  Mentre per l’avvocato Massimiliano Manzo, che assiste assieme a Francesco Ceccherini il medico dentista costituitosi parte civile nel processo di Ferrigno, si tratta di una sentenza che “ristabilisce la giustizia con la ‘ G maiuscola‘”.  Ha poi proseguito: “A volte i magistrati possono essere colpiti da delirio di onnipotenza, questa sentenza funzionerà da monito per il futuro“.

L’accaduto nel 2015

I fatti risalgono al periodo del 2015 e 2016. La donna aveva denunciato il marito di averla minacciata di morte dopo una feroce lite. Il caso fu affidato a Ferrigno, che all’inizio non ritenne vi fossero elementi per sostenere l’accusa e chiese per due volte l’archiviazione del fascicolo. Il gip respinse la richiesta e ordinò nuovo accertamenti. Proprio durante l’incontro con entrambi i coniugi, per procedere con gli accertamenti disposti dal gip, Ferrigno conosce la donna. In tale contesto, secondo l’accusa, sarebbe nata la relazione fra il sostituto procuratore e le donna. Relazione documentata da un investigatore privato.

Dato il tale rapporto, sempre secondo l’accusa, il magistrato avrebbe cambiato idea chiedendo gli arresti domiciliari per l’ex marito dell’amante. Le indagine che hanno portato al processo sono partite da un esposto dell’ex marito e gli atti trasmessi alla procura di Genova. A Genova pende un altro procedimento su Ferrigno per falso. La procura ha fatto ricorso. L’accusa di falso riguarda la relazione che Ferrigno consegnò al procuratore Giuseppe Creazzo dove spiegava i fatti relativi alla stessa vicenza.

Francesca Peracchio

 

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