Po Lin: il prezioso monastero all’ombra del Grande Buddha

Tra le alture dell'isola di Lantau si nasconde un'oasi spirituale dove trovare pace e serenità

Ingresso a Ngong Ping. Sullo sfondo, il Tian Tan Buddha
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Il monastero tra le nuvole

Custodito tra le alture dell’isola di Lantau, il monastero Po Lin colpisce il visitatore per la sua unicità. Strutture riccamente decorate, enormi statue e preziose reliquie lo rendono una delle attrazioni più amate da chi visita Hong Kong. Situato sull’altopiano Ngong Ping, Po Lin dopo decenni di isolamento ha conosciuto un successo turistico mondiale. Ad attirare l’attenzione dai primi anni Novanta è soprattutto la statua del Tian Tan Buddha (più nota al grande pubblico come ‘Grande Buddha’).

Quella di Po Lin è una storia piuttosto recente. Nel 1906 tre monaci buddhisti provenienti da Jiangsu fondarono il monastero chiamandolo Tai Mao Pung (大茅蓬 – “La grande capanna”). All’epoca Hong Kong era una colonia britannica, secondo quanto stabilito dal Trattato di Nanchino del 1842. Sarebbe ritornata sotto il controllo cinese solo nel 1997, con il particolare status di regione amministrativa speciale.  Nel 1924 il nome fu cambiato nell’attuale Po Lin (寶蓮禪寺 in cinese tradizionale, ancora usato a Hong Kong), che vuol dire “loto prezioso”. Nella cultura buddhista il fiore di loto rappresenta la purezza del corpo e dell’anima, e lo si ritiene profondamente legato agli insegnamenti del Buddha. Un’antica leggenda narra dei fiori di loto che sbocciavano sotto ai piedi del piccolo Buddha, quando muoveva i primi passi.

Il complesso ospita numerosi edifici sacri, oltre alle residenze dei monaci. Sono presenti anche ristoranti vegetariani e botteghe che vendono monili prodotti in loco e, all’ingresso di Po Lin, caffetterie e negozi di grandi catene. Il visitatore appena giunto sull’altopiano potrà notare questo sodalizio turistico piuttosto forzato tra la modernità commerciale e antiche tradizioni di un luogo sacro. Il monastero comprende una Grande Sala del Tesoro, le Sale Maitreya, Weituo, Ti-tsang Bodhisattva, la Sala dei Diecimila Buddha (di recente costruzione) e numerose altre strutture, tra cui incantevoli stagni e giardini. Inoltre tutto il complesso del villaggio di Ngong Ping offre sentieri, paesaggi e punti di ristoro per fedeli e turisti.




Le meraviglie al cospetto del Grande Buddha

Su un enorme base a forma di loto è situata la celebre statua del Grande Buddha, una delle attrazioni principali del complesso di Po Lin. Il suo sinuoso profilo è già visibile a notevole distanza prendendo la funivia, necessaria per raggiungere il sito senza troppa fatica. Infatti arrivando al monastero tramite questo mezzo è possibile notare in basso un lunghissimo sentiero immerso nel verde e adatto ai più temerari.

Il Grande Buddha ha lo sguardo inclinato davanti a sé verso il basso, con la mano destra alzata. È raffigurato nell’atto di benedire i pellegrini giunti in preghiera. La seduta è quella assunta dal Buddha quando raggiunse il nirvana sotto un albero della Bodhi. La statua è situata sulla sommità del monte Muyu. Alta ben 34 metri e pesante 220 tonnellate, fu inaugurata nel 1993 dopo dodici anni di lavori. È costata 60 milioni di dollari di Hong Kong, ed è rivolta a nord, verso la Cina continentale. Per raggiungerla è necessario salire i 268 gradini che conducono al piedistallo. Quest’ultimo è diviso in tre piani che ospitano sale espositive con reliquie, statue e testi sacri. In una di queste sale è conservata una campana che viene suonata ben 108 volte al giorno ogni sette minuti. Si crede che i suoi rintocchi abbiano effetti benefici.

Anche se il Grande Buddha è diventato il simbolo più conosciuto di Po Lin, il monastero ha altre meraviglie da mostrare. In particolare,  da non perdere sono le tre statue in bronzo del Buddha rappresentanti le sue altrettante vite (passata, presente, futura), conservate nella Grande sala del tesoro.  Queste sono rispettivamente: Buddha Dipankara, Sakyamuni e Maitreya.

Perché visitare Po Lin e dintorni

Hong Kong non annoia mai. Modernità e tradizione si fondono alla perfezione in questo luogo dalle caratteristiche uniche. Grazie alle moderne infrastrutture e al grande boom economico e turistico, la città-stato può venire incontro alle esigenze di ogni tipo di turista. Alberghi di lusso e quartieri ricchi di centri commerciali rendono il posto un ponte ideale tra le grandi città occidentali e il mondo asiatico. Le lingue ufficiali sono il cinese e l’inglese, e questo ha permesso a Hong Kong di svilupparsi come crocevia del commercio internazionale.

Lantau è l’isola più grande delle circa duecento appartenenti a Hong Kong. È considerata il polmone verde della regione, e garantisce scenari naturali mozzafiato ben diversi dallo skyline cittadino. I tre monaci che oltre cento anni fa vi giunsero in cerca di un luogo adatto alla preghiera, crearono un sito sacro visitato da milioni di fedeli e turisti ogni anno.

L’isola è collegata alla terraferma dal ponte Tsing Ma. Nelle vicinanze è possibile visitare anche il caratteristico villaggio di pescatori Tai-O costruito su palafitte e canali. Spesso la visita al villaggio è compresa nei tour turistici del monastero. Per la gioia delle famiglie con bambini, nell’estremità settentrionale di Lantau è presente un Disneyland resort.

 

Mario Rafaniello

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