Pokemon Go: arriva l’assicurazione che copre gli incidenti

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Per i giocatori di Pokemon Go più distratti arriva dalla Russia la polizza per gli incidenti stradali.

Di notizie strampalate, curiose, adirate e controcorrente se ne sono lette riguardo a Pokemon Go, il celeberrimo gioco della Nintendo impazzato in tutto il mondo e resosi più popolare del porno. Ma forse questa le supera tutte.

Pokemon Go: arriva l’assicurazione che copre gli incidenti
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Fan sfegatati di Pokemon Go, siete stanchi di non poter guidare all’impazzata per catturare il vostro animaletto, oppure vorreste correre per strada senza dovervi preoccupare di guardare la strada prima di attraversare? Nessun problema: arriva un’assicurazione ad hoc che copre i vostri incidenti.

Non ci credete? Pensate sia una bufala? E invece no! L’assicurazione in questione viene dalla Russia, promossa dalla più grande banca del Paese, la Sberbank. La polizza in questione, infatti, copre gli incidenti degli irriducibili giocatori di Pokemon Go sia a piedi sia in auto. E per di più è anche gratuita! La copertura è pari a 50mila rubli, circa 700 euro. Certo, forse dovreste iniziare a cercare Pokemon nella tundra, ma questo è solo un dettaglio.

È evidente che si tratti di un’azione di marketing per ampliare il bacino di nuovi contatti – nonché possibili futuri clienti – della banca che, trattandosi di appassionati di uno dei giochi più noti del momento, in questo modo potrebbe moltiplicarsi e non poco.

Come lo stesso istituto bancario ha confermato – sebbene in termini più politically correct – per voce del CEO di Sterbank Life Insurance, Maskim Chernin:

“Quel che è importante per noi è anche che questo permetterà di incrementare la preparazione finanziaria della popolazione, che giocando può familiarizzare con strumenti quali le assicurazioni”.

Naturalmente sarebbe preferibile perdersi tra Poké ball e Poké stop senza necessariamente dover pensare a clausole, polizze ed assicurazioni anche perché, se foste davvero coinvolti in un incidente, potreste correre il rischio di non godervi neppure il risarcimento!

Annachiara Cagnazzo

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